lunedì 30 marzo 2009

venerdì 27 marzo 2009

Il gusto alterato!

Avevo preso dei fagioli in barattolo di vetro, quelli precotti. Andrea ha mangiato due fagioli dicendo che erano sott’aceto, ma non avevano aceto negli ingredienti. Io li ho assaggiati e avevano uno spiccato sapore aspro e di aceto. Erano andati a male!!! Curioso quindi il sapore aspro di aceto che avevano preso. L’aceto che comunemente si consuma come condimento assume quel sapore grazie al processo della “fermentazione” delle mele o dell’uva (vino) che altro non è che un processo di decomposizione dell’alimento. Quindi ricordate: aceto = morte! Uva e mele (mature, ma non fermentate) = vita!

... ad Andrea piacevano pure! Ci vuole parecchio tempo per valutare in modo obiettivo i sapori perché per anni abbiamo ingannato i nostri sensi. –

Manu

Niente carne ai frugivori

La classe dei carnivori ha una struttura fisica predatoria (artigli, canini sviluppati), intestino breve e fortemente acido (10 volte di più di un normale erbivoro); l'intestino breve, (solo 3 volte la lunghezza del tronco) serve ad evitare una sosta troppo prolungata della carne ingerita, in quanto essa è facilmente putrescibile. L'intestino breve, inoltre, è fortemente acido perché deve neutralizzare le sostanze tossiche carnee.

Passiamo alla classe degli erbivori: struttura fisica forte ma non aggressiva, dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti, e canini per dilaniare; intestino lungo sino a 20 volte il tronco, enzima digestivo capace di trasformare e assimilare la cellulosa delle piante.

Adesso osserviamo l'uomo: struttura fisica non aggressiva, tubo digerente lungo 12 volte la lunghezza del tronco, mandibole deboli e non pronunciate, dentatura sviluppata soprattutto negli incisivi per mordere e addentare frutti e nei molari piatti e robusti per macinare semi e verdure, stomaco debole e poco acido, che non possiede gli enzimi adatti a neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne.Fisiologicamente l'uomo è più simile ai mangiatori di piante come le scimmie o gli elefanti che non ai carnivori come tigri e leopardi.

I carnivori, ad esempio, non traspirano dalla pelle: la temperatura corporea viene regolata con il respiro accelerato e l'estrusione della lingua. Gli animali vegetariani, invece, sono dotati di pori sudoriferi per eliminare le impurità e regolare la temperatura.L'uomo ha una mano pensile come le scimmie e i roditori, atta ad afferrare e cogliere frutti ed oggetti tondeggianti. Se consideriamo la placenta, quella umana è discoidale, come quella delle scimmie antropoidi.

Sembra dunque che l'uomo abbia come cibo elettivo la frutta e la verdura.L'uomo è naturalmente frugivoro. È diventato onnivoro ed è una degenerazione.
Intorno a discariche maleodoranti, distanti centinaia di chilometri dal mare, vivono a volte comunità di gabbiani che si nutrono dei rifiuti, ma non sono “rifiutivori”, semmai si sono aberrati alterando le loro abitudini a discapito della loro salute e primordiale bellezza.

Adesso, chi sostiene che l'uomo è frugivoro e che la frutta dolce e succosa è il suo alimento perfetto, diventa oggetto di scherno e derisione, essendo agli antipodi della condizione attuale.

Il cibo cotto

Che il cibo cotto sia un alimento morto viene dimostrato dal fatto che un seme cotto non germina più, un uovo di gallina fecondato se cotto non darà mai un pulcino, una pianta strappata con l’apparato radicale integro se sottoposta a cottura non riattaccherà mai più.
Con la cottura le proteine subiscono un brusco decadimento del loro valore biologico, tale decadimento è particolarmente intenso in caso di bollitura; se poi la cottura avviene mediante arrostimento o tostatura le proteine si denaturano e producono sostanze tossiche da piroscissione alcune delle quali notoriamente cancerogene, come il benzopirene.
Le carni alla griglia sono causa, ormai accertata, di cancro.
La stessa cosa si può dire dei semi sottoposti a torrefazione (caffè, cacao, pane abbrustolito ecc.): si formano dei catrami di piroscissione nei quali sono state individuate almeno una decina di sostanze cancerogene (prof. R. Lautie, Vie et Action).
La digeribilità delle proteine diminuisce con la cottura (eccetto per l’albume dell’uovo).
Le sostanze proteiche a 60° iniziano a flocculare e poi coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici.La cottura impedisce la digestione salivare e rende gli amidi meno digeribili. Il calore sui grassi causa ossidazione che porta dapprima alla formazione di perossidi e di idroperossidi e poi di acidi grassi a catena corta. Inoltre la glicerina che si libera è un composto altamente tossico. L’acido linoleico, come il linolenico, preziosi per la sintesi dei fosfolipidi, subiscono con il calore delle modifiche strutturali che li rendono inattivi. Il grasso cotto ritarda l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro e rallenta lo sviluppo delle ossa.

L’ingegnere francese Andrè Simoneton gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarismo e si dette a studiare la causa del potere guaritore delle piante. Scoprì che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano intorno a 6500 Angstrom mentre in condizioni di malattia o di cattiva alimentazione scendono sempre ad di sotto di tale livello.Simoneton divise gli alimenti in tre categorie:1) alimenti morti (cibi cotti o conservati, margarina, pasticceria industriale, alcol, liquori, zucchero bianco e grezzo): questi prodotti hanno radiazioni nulle o quasi nulle;2) alimenti inferiori (carne, salumi, uova non fresche, latte bollito , caffè, tè, cioccolato, marmellate, formaggi, pane bianco: questi hanno radiazioni inferiori a 5000 Angstrom;3) alimenti superiori (frutta cruda e matura e verdura cruda e fresca): questi cibi hanno radiazioni molto elevate tra 8000 e 10000 Angstrom. Inoltre le radiazioni della frutta e della verdura sono più alte quanto più breve è il tempo trascorso dalla loro raccolta.
Gli alimenti che non si possono mangiare crudi non erano destinati dalla natura a nutrirci.

Quando gli uomini si nutrivano di cibi crudi vivevano più a lungo ed erano più forti e più resistenti alle fatiche.Gli animali nutriti con carne cotta vivono meno a lungo ed hanno minori capacità di riproduzione inoltre tendono a sviluppare maggiori malattie mentre l’alimentazione cruda rende perfino più agevole il parto degli animali.
La cottura distrugge il corredo vitaminico, specie delle vitamine termolabili: enzimi, ormoni, antiossidanti naturali: elementi che sono alla base delle difese naturali dell’organismo;- cambia ciò che era organico in inorganico rendendolo inutilizzabile dall’organismo; specialmente le vit. B e C solubili in acqua, si dissolvono alla prima cottura; causa grande perdita di minerali solubili, dal 20 al 70%;- la cottura a vapore produce una perdita dal 22 al 43%; produce acido urico che danneggia lo stomaco, intestini, reni, fegato, polmoni, cuore.
Maggiore è l’acqua che si usa per cuocere il cibo maggiore è il quantitativo di nutrienti che va perso. Il cavolo cotto perde il 62% delle proteine, il 72% del suo calcio, il 60 % di fosforo e il 67% di ferro. La perdita di vit. C degli ortaggi è del 45%; nei germogli di soia è del 70%.
Un cibo cotto è un cibo ossidato. Quando la carne viene bollita i fosfati organici si trasformano in inorganici. Con il cibo cotto l’organismo non potendo trarre tutto il nutrimento necessario sente il bisogno di ingerire maggiori quantità di alimenti, con ciò che ne consegue. Se ci si nutrisse di cibi crudi ne basterebbe la metà del quantitativo che ingeriamo da cotto.
Non è vero che le cose cotte sono più appetitose: sono, eventualmente, i condimenti che le rendono tali, ma le spezie e gli aromi sono spesso tossici.

Da ricordare che tra i tanti tristi primati dell’uomo (come quello di essere il solo animale che prende il latte di un altro animale anche dopo lo svezzamento) è quello di cuocere e mischiare i cibi che mangia.
Il cuoco arrostisce, bolle, cuoce in umido, aggiunge salse, intingoli, sostanze aromatiche e poi mescola e mescola fino a che della sostanza iniziale, totalmente contraffatta, non è più possibile riconoscere il gusto, il colore, l’aroma. Un cibo che non esiste in natura: adatto ad un popolo destinato ad non esistere.Camuffare la morte, il sapore e il truce aspetto della salma di un animale, con i colori e i sapori della vita, questa in sintesi la professione del cuoco. Più uno chef è rinomato e famoso, più spavalde, arroganti, avventurose e blasfeme saranno le sue proposte e le sue modificazioni, le sue macchinazioni infernali sul cibo, elaborate in costante contraddizione con le esigenze salutistiche di chi dovrà consumare le sue taroccate opere d’arte culinaria.




Estratto da un articolo di Franco Libero Manco

giovedì 26 marzo 2009

Earthlings

Noi umani, non essendo l’unica specie sul pianeta, condividiamo questo mondo con milioni di altre creature viventi e insieme ad esse evolviamo.

Nonostante ciò, è il terrestre umano che tende a dominare la Terra, spesso trattando gli altri terrestri e creature viventicome meri oggetti.Questo è ciò che si intende per “specismo”.

Per analogia con il razzismo eil sessismo, il termine “specismo” è la tendenza a favorire l’interesse dei membri della propria specie su quello dei membri di altre specie.


Lontano dalla natura universale e vivendo secondo complicati artifici, l’uomo civilizzato osserva le creature attraverso la lente della sua conoscenza e, pertanto, l’immagine che ne risulta è ingrandita e distorta.
Li trattiamo con superiorità, per la loro "incompletezza". Per il loro tragico destino di aver assunto forme così "inferiori" alle nostre. E in questo ci sbagliamo enormemente.


Perchè l’animale non dovrebbe essere paragonato all’uomo.
In un mondo più antico e più completo del nostro, essi si muovevano finiti e completi, dotati di quell’estensione dei sensi, che noi abbiamo perso o mai posseduto, vivendo attraverso voci che noi non udiremo mai.

Per la maggior parte di noi, il nostro rapporto con gli animali è limitato al fatto di possedere uno o due animali domestici.

La gente spera che la carne che compra provenga da animali che sono morti senza soffrire, ma la verità è chenon sono interessati a saperlo.

Coloro che acquistano prodotti che richiedono la sofferenza degli animali, non meritano la comodità dell’ignoranza come scusa per non conoscere l’origine della carne che comprano.
Allora, da dove viene il nostro cibo?
Questo è stato il primo, grande documentario ad avermi risvegliato la coscienza, ad avermi reso più consapevole del sistema che mi circonda, realizzando che il mondo in cui vivo non è affatto come mi appare esteriormente.


Questo è un filmato importante, essenziale, andrebbe visto da tutti perché mostra qualcosa che si fa di tutto per nascondere (per impedire il risveglio spirituale attraverso l'amore) e che è di fondamentale importanza conoscere per il proprio percorso di crescita individuale.


Qui puoi vedere il filmato con sottotitoli in italiano: http://veg-tv.info/Earthlings

Accumulo di muco


dal libro “Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” di Arnold Ehret:


È della massima importanza che per mezzo del nostro sistema di diagnosi impariamo molto bene come appare l'interno del corpo umano. La diagnosi deve quindi rilevare la quantità individuale dei materiali di rifiuto immagazzinati nel corpo del singolo paziente.

Gli esperti nelle autopsie affermano che dal 50% al 70% dei colon esaminati contengono materia estranea come vermi e feci vecchie di decenni dure come pietre. Le pareti interne degli intestini sono incrostate da vecchie feci indurite e assomigliano all'interno di un camino sporco. Ho avuto dei pazienti grassi che hanno eliminato dai 20 ai 30 chili di materiali di rifiuto di cui da 5 a 7 chili solo dal colon, costituiti principalmente da vecchie feci indurite.

Il cosiddetto uomo medio "sano" di oggi porta continuamente con se fin dall'infanzia parecchi chili di feci mai eliminate. "Andare di corpo bene una volta al giorno" non significa assolutamente nulla. Una persona grassa e malata di fatto è un "pozzo nero" vivente. È stata un vera sorpresa per me scoprire che alcuni dei miei pazienti avevano gia fatto delle cosiddette "cure naturali".

Come ho svezzato Alfred!

Alfred gode di una salute ottima. In effetti dall’igienismo abbiamo avuto molte delle risposte che non trovavamo altrove, e il bimbo, che ora ha quasi quattro anni, non ha mai avuto bisogno di alcun tipo di terapia. Quindi nessun ricorso a vaccini, antibiotici, o altri farmaci chimici, ma neppure nessun ricorso a rimedi tradizionali alternativi, quali quelli omeopatici, fitoterapici, ayurvedici ecc.. Ci siamo decisi a scrivere la nostra esperienza perché potrebbe essere utile a tantissimi altri genitori e a chiunque sia interessato all’argomento bambini e salute. Siamo convinti che, se messo a disposizione del grande pubblico, l‘Igienismo, ovvero la scienza della salute, risolverebbe i problemi di milioni di persone e riteniamo sia profondamente ingiusto e crudele che tale scienza non venga divulgata."

Medico di te stesso

Essere medici di sé stessi implica prima prendere atto della propria responsabilità su di noi e sull'ambiente.

Significa ammettersi ignoranti e allocchi vittime dell’inganno della scienza.Significa conoscere le leggi della vita osservandola e studiando i principi igienisti.

Ogni igienista cerca di prevenire la malattia curando l’alimentazione, la respirazione, l’esercizio fisico, l’equilibrio mentale, avendo cura dell’ambiente in cui vive, dei ritmi vitali, e di ogni altra esigenza. Se si ammala sa che, nonostante la buona volontà, deve aver trascurato qualcosa oppure che ha agito come agente patogeno uno squilibrio ambientale che non è in relazione con il suo comportamento: in ogni caso deve individuare e rimuovere l’errore o sottrarsi, per quanto possibile, allo squilibrio ambientale affinché la malattia non si ripeta e non si cronicizzi.

Ma a parte questo lavoro di riflessione e cambiamento delle abitudini, dei comportamenti, e dell’ambiente, cosa fa immediatamente un igienista in caso di malattia?
Lungi dall’inibire e arrestare la malattia, mette il corpo nella condizione migliore per portarla a termine, dal momento che essa è un processo riparativo.

Mettendo il corpo in completo riposo fisiologico in modo che possa utilizzare tutte le energie nei processi riparativi, senza alcuna dispersione in attività psicofisiche non essenziali. Ma per il completo riposo fisiologico è necessario il digiuno: il corpo utilizza l’”autolisi” (consumo dei tessuti) in modo tale da consumare le cellule e i tessuti superflui, sovrabbondanti o patologici per nutrire i tessuti vitali.

Il digiuno pertanto intensifica la disintossicazione perché incrementa l’azione degli emuntori e rende inoltre possibile con l’autolisi la distruzione degli accumuli patogeni e delle cellule degenerate: per questo è parte integrante del riposo fisiologico che potenzia l’autoguarigione.Un digiuno drastico su un corpo intossicato gravemente può essere alquanto controproducente.

Fonte: http://digilander.libero.it/igienenaturale/

La disinformazione!


Per vendere e per guadagnare sui malaticci cronici vengono usate queste tecniche:


1 - promuovere una alimentazione varia (un buon consiglio, peccato che viene applicato per carne, latticini, cereali, cioè dei non-alimenti; così spesso verdura e frutta finiscono secondi se non ultimi nella scaletta alimentare): la trappola che ci raccontano è che un vegano o un crudista vegano sono soggetti a maggiori pericoli da carenze di un onnivoro. È vero il contrario.

2 - mangiare tre volte al giorno, pasti abbondanti (primo secondo e dulcis in fundo) più merende a metà mattina/pomeriggio. In realtà secondo il ritmo fisiologico la colazione andrebbe saltata e certamente mangiare tanto e mal combinato (come mischiare amidi e legumi o la frutta a fine pasto) non farà star bene.

3 - mangiare sempre qualcosa quando si è debilitati peggiorando la situazione. Il più delle volte viene erroneamente consigliato il riso credendolo un cibo leggero. Il digiuno è invece un ottimo aiuto!

4 - indurre a pensare che poco fa bene, troppo fa male, questo buon principio derivante da una legge naturale viene esteso al consumo di cibi non idonei e contaminati, a condimenti (sale, zucchero, olio, spezie) a caffè, alcool, tè, tabacco, droghe, veleni chimici vari... (l'effetto "goccia d'acqua" di certi veleni indebolisce progressivamente l'organismo e quindi lo spirito)

Spesso le persone a cui viene consigliato un diverso tipo di alimentazione reagiscono nervosamente formulando pensieri come:

cazzata n.1 – meglio vivere10 anni così, che 100 mangiando frutta e verdura! (è un illusione vivere bene se sei schiavo dei 5 sensi!)

cazzata n.2 – se tutto è contaminato meglio variare i veleni assunti! (meglio piuttosto potenziare corpo/spirito per ridurre l'effetto dei veleni)

cazzata n.3– per contrastare carenze vitaminiche necessito di integratori! (vedere capitolo a parte...)

Si tratta in definitiva di una effettiva cospirazione alimentare o di ignoranza culturale? Io credo ENTRAMBE LE COSE!

Gli scopi occulti sono:

1 Stimolare ripetutamente e irritare corpo e mente impedendo il risveglio della coscienza, l’espressione dell’amore e limitando la spinta vitale creativa e spontanea.

2 Impedire alle persone di entrare nella mentalità dell’auto sostentamento e dell’indipendenza economica, ancorandole al meccanismo della schiavitù lavoro – salario – consumo per provvedere a oggetti usa e getta, cibi snaturati nonchè a farmaci velenosi.

3 Mantenere corpo e spirito in uno stato cronico di paura e malattia generando una reazione avversa nell’interrelazione fra individui e riuscendo così a concretizzare il principio: dividi et impera
Illudere le persone di essere felici attraverso la costante stimolazione dei piaceri sensoriali.

4 Indebolire geneticamente di generazione in generazione la razza umana come è stato fatto con i vegetali oggi in commercio, selezionati e innestati, accelerando la loro crescita con sostanze chimiche estratte e introdotte in terra impoverita di energia vitale, alterando l’equilibrio complesso del processo vitale di nutrizione dalla terra alla pianta.

Imparando da quel che sta accadendo alle piante e agli animali, il presumibile obiettivo, a mio parere è quello di fare altrettanto con gli esseri umani, controllandone la volontà e gli impulsi vitali attraverso macchine, riducendo al minimo la capacità difensiva dell’organismo umano.

Le persone purtroppo non vogliono fare la fatica di cambiare.
Preferiscono farsi operare piuttosto che variare una cattiva abitudine.
Non credo che nessuno sceglierebbe il prurito per il piacere di strofinarsi; eppure é quello che molti fanno. Ma noi no vero?

Scritto da: Andrea

Paura per le proteine?

Quando si parla di proteine qualificandole come uno dei cosiddetti principi alimentari, occorre sempre tener presente che tutti codesti principi partecipano assieme, alla sintesi della materia cellulare: deve prevalere, cioè una visione olistica, globale, "sinfonica", in quanto tutti i nutrienti sono interdipendenti e tutti sono egualmente indispensabili. Si può essere certi che, viceversa una visione settoriale da luogo a valutazioni errate.

Per capirci: le proteine sono mal digerite in assenza di vitamine e il loro metabolismo dipende da quello dei glucidi e dei lipidi, almeno in parte. Questo ci fa pensare subito alla frutta, dove, appunto, la coesistenza ed interdipendenza dei diversi principi alimentari da luogo ad un complesso (fitocomplesso) armonioso che rappresenta, nel contempo, l'optimum anche dal punto di vista nutrizionale.

Ci dicono che ormai l’uomo si è adattato a carne e merde varie.Forse l'organismo umano, adattandosi alla alimentazione carnea, assunse le caratteristiche anatomiche e fisiologiche tipiche dei carnivori?
NO, conservò le caratteristiche del fruttariano.
Dopo milioni di anni di innaturale alimentazione carnea, le nostre unghie non si sono trasformate in artigli, il nostro intestino non si è accorciato, i nostri canini non si sono allungati trasformandosi in zanne, il nostro succo gastrico non ha aumentato la sua originale e debole acidità tipica dei fruttariani, il fegato non ha esaltato la sua capacità antitossica, ne è scomparsa l'istintiva attrazione esercitata sull'uomo in età infantile dalla frutta e neppure è scomparsa la altrettanto istintiva repulsione esercitata dalla carne sul bambino appena svezzato.
Tutti segni, questi, che l'alimentazione carnea è così estranea agli interessi nutrizionali e biologici dell'uomo che questi non riesce ad adattarvisi, pur subendo le pesanti conseguenze di un innaturale carnivorismo per lunghissimo tempo.

Il prof. Alan Walzer è giunto alla conclusione che la frutta non è soltanto il nostro cibo più importante, ma è l'unico al quale la specie umana è biologicamente adatta.Walker ha studiato lungamente le stilature ed i segni lasciati, nei reperti fossili, sui denti, dato che ogni tipo di cibo lascia sui denti segni particolari; scoprì, così, che "ogni dente esaminato, appartenente agli ominidi che vissero nell'arco di tempo che va da 12 milioni di anni fa, sino alla comparsa dell'Homo erectus, presenta le striature tipiche dei mangiatori di frutta, senza eccezione alcuna".
Istintivamente, quindi, i nostri progenitori mangiavano quello che la natura offriva loro, cioè la frutta matura, colorita, profumata, carnosa, dolce. Ed è facile immaginare che i nostri progenitori mangiassero la frutta spensieratamente, nulla sapendo sulla quantità e sulla qualità di proteine contenute nella frutta, guidati unicamente dall'istinto.

Mangiar frutta è l'espressione indiscutibile dei bisogni fisiologici nutrizionali delle nostre cellule; esso si manifesta anche prima della fine della lattazione, reso evidente dalla appetibilità e anche dalla avidità con le quali il bambino ancora lattante assume succhi di frutta fresca, che possono sostituire in certi casi anche il latte materno (succo d'uva, per esempio.Per masticare occorrono i denti ed i denti cominciano a nascere verso la fine della lattazione, cioè del periodo in cui l'accrescimento del cucciolo umano è affidato alla suzione della secrezione lattea delle ghiandole mammarie della madre. Al termine della lattazione l'istinto ci orienta decisamente verso la frutta. Altro che pappette di omogeneizzati.

Esiste, quindi, iscritta biologicamente una "continuità nutrizionale tra il latte materno e la frutta", per cui possiamo a giusto titolo considerare questi due alimenti i prototipi alimentari ancestrali dell'uomo.
L'uomo ha un fabbisogno singolarmente modesto di proteine, come è facilmente dimostrabile esaminando il latte materno. All'uomo non si addicono cibi ad alto contenuto proteico, che risulterebbero dannosi alla sua salute.

E' noto che entro il 6° mese di vita extrauterina l'uomo giunge a raddoppiare il proprio peso e a triplicarlo entro il 12°, alimentandosi unicamente con il latte materno. Sino a 5 giorni dopo la nascita del figlio, il latte umano contiene il 2% di proteine e questa percentuale, a partire dal 6° giorno, comincia a calare progressivamente e lentamente sino a raggiungere, dopo 3-4 settimane, 1'1,3% e, dopo 7-8 settimane, 1' 1,2%, percentuale che verrà poi mantenuta più o meno costante sino alla fine dell'allattamento.Poiché la velocità di accrescimento è massima nei primissimi giorni di vita e poi via via decresce, è logico anche che la percentuale delle proteine contenute nel latte, e che costituiscono il necessario materiale di costruzione, debba seguire lo stesso andamento.
L'accrescimento ponderale dell'individuo continua, come si sa, anche dopo la comparsa dei denti, per terminare tra i 21 e 24 anni, ma con una velocità estremamente ridotta rispetto a quella del lattante.
E' pertanto del tutto ovvio che l'alimento che subentrerà al latte materno dovrà avere una percentuale di proteine corrispondente ai reali bisogni di proteine dell'individuo non più lattante, in linea con la decrescenza, prima comprovata, di tali bisogni proteici.

Riassumendo, "il fabbisogno proteico dell'uomo è massimo nel lattante, medio nell'adolescente, minimo nell'adulto":Tanto è vero che non possiamo nutrire un neonato umano, il cui latte contiene 1' 1,2% di proteine, con il latte per es. di mucca, che contiene il 3,5% di proteine senza determinati accorgimenti come la elementare diluizione, nel tentativo di evitare enteriti e altri malanni, anche gravi.

Il corpo umano, quindi, osserva proprio questa regola, cioè la cosiddetta "legge del minimo", che a nostro parere potrebbe chiamarsi "legge dell'optimum" in quanto, se l'individuo ingerisce cibi contenenti dei nutrienti in quantità eccedenti il proprio fabbisogno, tale eccesso diviene per l'organismo una vera e propria scoria tossica ed il corpo cerca in tutte le maniere di sbarazzarsene, cosa che avviene in speciale modo per le proteine, come in precedenza s'è già detto.

La frutta, che ha, appunto, in media, un contenuto proteico adeguato ai bisogni nutrizionali normali della fase successiva allo svezzamento, cioè, mediamente inferiore a quella riscontrata nel latte materno che nel periodo terminale dell'allattamento si aggira attorno all'l,2%
Dal punto di vista proteico un chilo di patate costituisce un cibo relativamente assai più nutriente di un etto di carne o di formaggio perché l'organismo umano riesce ad utilizzare dalle patate una quantità di proteine sette volte maggiore di quelle che utilizzerebbe mangiando carne o formaggio, dato che le proteine di un etto di carne o di formaggio sono concentrate, mentre la stessa quantità di proteine è nelle patate diffusa in una massa di dieci etti.La stessa cosa vale per le mele, che sono molto nutrienti in quanto le loro relativamente scarse proteine (0,35%) sono utilizzate al 100%.

Tutti i vegetali, anche i più negletti e poco noti, contengono proteine, nessuno escluso: questo è un punto fermo, che occorre tenere sempre presente.Elenchiamo ora i più comuni frutti carnosi con i relativi contenuti proteici, in percentuale:
albicocca................................................. 0,8
anguria.................................................... 0,9
arancia.............................................. 0,9-1,3
avocado.................................................. 2,6
banana.................................................... 1,4
cetriolo................................ .................. 0,9
ciliegia ................................................... 1,2
dattero ................................................... 2,2
fico ........................................................ 1,5
fico d'India.............................................. 0,8
fragola..................................................0,9
kaki ...........................................................1
lampone .................................................1,4
limone .....................................................0,9
mandarino.................................................. 1
mela ..................................................... 0,35
melone ................................................... 1,3
mora......................................................... 1
nespola................................................. 0,45
peperone ................................................1,2
pera ........................................................0,6
pesca ...................................................... 0,7
pomodoro................................................ 1
prugna.................................................... 0,8
uva ..................................................... 1-1,4
zucchina................................................. 1,5
media: 28,75/26 =1,1%
Ed ecco le percentuali di proteine presenti negli ortaggi più comuni, limitatamente a quelli che si possono utilizzare crudi:
asparago.................................................. 1,8
barbabietola............................................. 1,2
barbabietola rossa..................................... 1,6
carciofo.................................................... 2,4
cavolfiore................................................. 2,6
carota...................................................... 1,2
cicoria...................................................... 1,6
cipolla...................................................... 1,4
cavolo verza............................................. 3,3
cavolo rosso.............................................. 1,9
finocchio................................................... 1,9
lattuga e simili.......................................... 1,3
pastinaca.................................................. 1,7
porro........................................................... 2
ravanello .................................................... 1
sedano (foglie/gambi)................................. 1,3
sedano-rapa.............................................. 1,5
spinacio.................................................... 2,2
media: 31,9/18 = 1,78%
Dando in giusta misura la prevalenza alla frutta, in media la carica proteica dei cibi che dovrebbero essere utilizzati dall'uomo si attesta su 1,3% circa. Tale percentuale è largamente sufficiente, anzi superiore (sempre in media, che è quel che conta) al fabbisogno dell'uomo, specie dopo il completamento dello sviluppo, cioè dopo il 24° anno di età.

Fonte: Prof. Armando D'Elia

Frugivori fruttariani


L’alimetazione iniziale dell'uomo e delle specie sue progenitrici era: frutta, vegetali, germogli, noci, tuberi. Lo si deduce dalle mani prensili ma senza gli artigli dei predatori, dalla lunghezza dell'intestino più lungo di quello dei carnivori (dove il bolo alimentare, ossia il cibo in digestione, deve sostare poco per evitare processi putrefattivi) e più corto di quello degli erbivori (deve essere lungo per poter assorbire i nutrienti imprigionati tra le fibre vegetali), dalla dentatura inadatta a strapare carne od erba.


Tuttavia, costretto ad espandersi e a colonizzare parti sempre più estese del pianeta, l’uomo si adattò a mangiare di tutto per sopravvivere, compresa la carne, per es. il pesce nelle zone più fredde. Cereali e latte arrivarono solo molto tempo dopo (tra i 10.000 e i 15.000 anni fa) con l’avvento dell’agricoltura e della pastorizia, pesanti flagelli per questo pianeta come spiega Zerzan. L'uomo mediamente si è solo parzialmente adattato alla loro metabolizzazione non senza subirne danni.


La frutta costituisce un alimento naturale, fu chiaramente destinata dalla Natura, simbioticamente, a nutrire in modo ottimale, fra tanti animali, anche l'uomo.I paleoantropologi ci raccontano che la Terra, durante la preistoria dell'uomo, soffrì enormi sconvolgimenti climatici e geologici, i quali trasformarono profondamente gli ecosistemi del pianeta. Glaciazioni, interglaciazioni, periodi di eccessivo inaridimento o di insolita piovosità. L'insieme di tali eventi provocarono notevolissime riduzioni delle foreste che si trasformarono prevalentemente in savane. L'uomo fu così costretto a comportarsi come un animale da savana, per sopravvivere, fu costretto a cibarsi di quello che in tale ambiente trovava.Vi trovò le graminacee, piante che richiedono spazi aperti, luce solare diretta, condizioni offerte dalla savana e non dall'ombrosa foresta donde l'uomo proveniva.


L'alimentazione granivora e carnivora rappresenterebbe dunque una vera e propria deviazione non dettata da una scelta, ma da uno stato di pura necessita che non offriva alternative. Contravvenendo agli istinti alimentari biologicamente connaturati con la propria specie, 1'uomo dette inizio alla sua degradazione e degenerazione fisio-psichica, i cui disastrosi effetti sono, oggi più che mai, evidenti.Senza l'artifizio della cottura e (per i cereali) della molitura, l'uomo non avrebbe potuto diventare ne un mangiatore di carne, ne cerealivoro, giacché le sue caratteristiche anatomiche naturali (dentatura, ecc.) da sole, non lo avrebbero consentito.


L'impatto con le innaturali deviazioni alimentari (cereali e proteine di cadaveri di animali, peraltro cotti, cioè morti) ebbe, per l'uomo, conseguenze catastrofiche in termini di salute e di durata della vita: il che è comprensibile, dato il "salto a strapiombo" tra un alimento vivo e vitalizzante come la frutta da una parte e gli alimenti amidacei e carnei, cadaverici e mortiferi, iperproteici come la carne, devitalizzati con la cottura, dall'altra.


"Durante il periodo dei Neanderthaliani meno della metà della popolazione sopravviveva oltre i 20 anni e 9 su 10 degli adulti restanti morivano prima dei 40 anni". Fu soprattutto l'avvento del cibo carneo, con il suo contenuto eccessivo di proteine e con la conseguente tossiemia a produrre tali disastrosi effetti sul corpo, ma anche sulla mente degli uomini; non bisogna infatti dimenticare che la carne crea aggressività.L'uomo essendo inerme, quindi non per natura carnivoro, essendo sfornito anatomicamente dei dispositivi atti ad inseguire, uccidere e masticare, crude, le carni degli erbivori si comportò come uno spazzino, si nutriva delle prede fatte da altri animali veramente carnivori, adoperando sassi e bastoni. Tale comportamento è stato chiamato anche "sciacallaggio".Fu costretto anche a cacciare direttamente, forzando la sua naturale non-aggressività, spintovi sempre dalla necessità di trovare i mezzi per sopravvivere.


Contrariamente a quanto si pensa, 1'uomo non e diventato "più sano, più alto, più forte" da quando (circa 10.000 anni fa) ha cominciato a dedicarsi all'agricoltura. Tutt'altro. gli scheletri degli uomini preistorici vissuti in Grecia e in Turchia verso la fine dell'era glaciale erano alti in media 175 centimetri, mentre 5.000 anni fa (dopo 1'adozione dell'agricoltura) la statura era scesa a 160 centimetri.Nella calura delle regioni tropicali in cui l'uomo si é adattato in milioni di anni di evoluzione, non si sente alcun bisogno di cibi caldi, e i frutti sono il nutrimento ideale per mantenersi freschi, per la vita più dinamica e per la traspirazione regolare.


Di tutti gli alimenti che gli esseri umani possono mangiare, la frutta è la più deliziosa al nostro gusto, ha il più piacevole odore e la più bella forma con così tanti colori vivi. La frutta è l’unico alimento che può soddisfare completamente gli umani… ogni altro è incompleto… Il suo aroma attraente, il suo succo gustoso e rinfrescante ed i suoi contenuti nutrizionali (vitamine, enzimi, minerali, fibra, acqua, proteine, etc.) la rendono il miglior cibo che un essere umano può mangiare. La frutta è un alimento totale, e contiene tutto ciò di cui hai bisogno per nutrirti nelle giuste proporzioni. Può essere conservata a temperatura ambiente, non necessita del frigorifero, né dei fornelli e di lunghi tempi di preparazione e quasi non sporca i piatti..La frutta è cibo vivente!! La frutta ha “il potere e la magia della vita”… La nutrizione a base di frutta è un concetto molto semplice..; dalla frutta soltanto, il corpo umano produce tutte le altre sostanze che gli occorrono per vivere energicamente per più di 100 anni…


Dal sito: http://www.fruitarian.com/Traduzione: cristiano.Fonte: Prof. Armando D'EliaScarica al seguente link il documento completo: http://www.scribd.com/doc/5035812/Che-cose-il-Fruttarismo

remissione del cancro

Un certo Dr. Cowdry, direttore di ricerche all’ospedale Barnard per il cancro e le malattie della pelle, e professore di anatomia alla Università Washington a Saint Louis, dichiarò che gli annali della medicina evidenziano circa quaranta casi sicuri di persone i cui tumori cancerosi cessarono improvvisamente di crescere, per poi guarire spontaneamente.

Nessuno era stato in grado di dare una spiegazione di questo fenomeno, egli disse.In realtà, ogni guarigione è spontanea, ma i millantatori di elisir tengono evidentemente ad arrogarsi tutto il merito delle guarigioni sopravvenute dopo che sia stato fatto uso di uno dei loro specifici.

Il Dr. Shelton riuscì a guarire, con digiuni che andavano dai 21 ai 42 giorni, paralisi, allergie, artriti, schizofrenie, calcolosi e malattie epatiche, ma anche sclerosi a placche, leucemie e tumori.
Il punto critico di questa terapia risiede nel saper distinguere il momento in cui si passa dalla fase dell'autolisi (il corpo si nutre prelevando le proprie riserve: grassi, cisti, pus, cellule morte, ecc.) alla fase dell'inanizione (crisi irreversibile che conduce alla morte).
Breve estratto dal testo reperibile interamente su web: SHELTON Tumori e cancri, loro sparizione naturale per autolisi
Il cancro non è dovuto a una causa specifica, non è una malattia specifica; è l’ultimo anello di una catena di cause ed effetti che risalgono indietro nella vita del paziente.
Poich´e i medici ed i ricercatori dedicanotutta la loro attenzione all’ultimo anello della catena, `e naturale che non riescanoa trovare un modo di prevenire questa malattia.

Quando i principi di ≪continuità≫ e di ≪unità≫ della malattia verranno finalmente introdotti in patologia, la causa del cancro cesserà di essere un mistero (continuità: ogni malattia è il prodotto di un’evoluzione; unità: tutte le malattie non sono che aspetti di un solo e medesimo fenomeno).
Il cancro guarisce raramente, anche nelle più favorevoli delle circostanze. Sarà sempre così, qualunque sia il numero degli specifici che i ricercatori possano scoprire. L’apparizione del cancro dimostra in realtà che l’organismo è così profondamente alterato, in senso patologico, che gli rimane soltanto una minima parte del suo potenziale di autodifesa e di autorigenerazione; ciò riduce notevolmente la sua capacità di tornare al punto di partenza.


Sarebbe quindi mille volte più utile e ragionevole cessare lo sperpero di fondi esorbitanti alla vana caccia di uno specifico per questa ≪malattia≫ e impiegare tali fondi per insegnare alla gente a vivere in modo tale da rendere impossibile lo sviluppo del cancro.
nota: E' tuttavia importante ricordare che la maggior parte dei casi diagnosticati come cancri non sono tali, in quanto la diagnosi medica `e quasi sempre bagliata. Conseguentemente, i casi diagnosticati come cancro sono tutti guaribili.

In primo luogo, deve essere preso in considerazione l’abuso di proteine e più particolarmente, di proteine di origine animale. La prova di ciò è l’incidenza del cancro negli animali selvatici. Esso si riscontra quasi esclusivamente nelle specie predatrici, presso le quali è molto diffuso.
Quale è l’effetto del digiuno sul cancro? Esso provoca l’arresto della crescita tumorale, seguito da un processo d’involuzione e riassorbimento. Nel caso in cui il digiuno non sia stato abbastanza lungo per assicurare di per sè un riassorbimento completo, l’autolisi (dal greco auto e luo = dissolvere se stesso) dei tumori benigni si completa solitamente in poco tempo, seguendo un regime alimentare accuratamente regolato. L’importanza della nutrizione nella formazione dei tumori e neloro dissolvimento per autolisi non ha ricevuto la dovuta attenzione da parte degli uomini che ricevono fondi per studiare il cancro; parimenti, non hanno nemmeno sospettato l’influenza cancerogena della tossiemia risultante da un metabolismo difettoso. Si sa perfettamente, adesso, che il cancro non si sviluppa mai in tessuti sani, ma in tessuti ≪malati≫ da molto tempo.

La prevenzione del cancro si riduce dunque a ben poca cosa: soltanto abitudini di vita di prim’ordine, mentali e fisiche, possono mantenere un alto grado di salute, atto alla prevenzione di qualsiasi sviluppo anomalo nell’organismo.

Fonte: http://www.vegetarian.it/mra.php?id=storia_del_digiuno&rid=mra

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Concetti di Medicina Naturale

La malattia è lo sforzo che fa l’organismo per liberarsi delle tossine: quindi non bisogna ostacolarla. La malattia non è un nemico da combattere e non viene dall’esterno, bensì dall’interno. Il segreto della guarigione è l’eliminazione dei veleni che sono contenuti nel sangue e che non riescono ad essere metabolizzati (eliminazione)

Non bisogna soffocare i sintomi, ma eliminare le cause (cattive abitudini alimentari, di vita e di pensiero) Il corpo non sa ammalarsi e tende sempre alla guarigione.
La forza di guarigione è dentro di noi.
I fattori della salute sono: aria, acqua, terra, fuoco, sole, cibo, riposo, gioia di vivere e pensieri positivi. Non esistono malattie bensì ammalati. Più ci si allontana dalla natura e più ci si ammala.

E’ la natura che cura: ciò che la natura non riesce a fare, nessuno può sostituirla. Non esistono malattie inguaribili se c’è energia vitale e se le malattie non sono trattate con la medicina ufficiale.
Fonte - Carmelo Scaffidi http://www.abin.it/ E-Mail: info@abin .it

Testo apocrifo!

"Il libro esseno della pace" (che riporta una parte degli scritti dei rotoli del Mar Morto ritrovati negli anni 20), rivela che l'uomo deve alimentarsi con frutta, verdura, semi, miele e latte e fare dei digiuni purificatori. Il messaggio che l'uomo deve mangiare solo frutta e verdura (no semi, uova, carne, latte e miele) viene riportato nella Genesi e in molti passi dei Vangeli Apocrifi.

Il libro esseno della pace è stato tradotto da antichi manoscritti dei primi secoli dopo Cristo e contiene gli insegnamenti che Gesù impartiva nei riguardi della alimentazione e di altre regole igieniche di vita. Eccone due brevi e interessanti estratti:

"Respirate a lungo, e profondamente, durante tutti i vostri pasti, affinché l'Angelo dell'aria possa benedirli. Masticate bene il vostro cibo, affinché diventi liquido e l'Angelo dell'acqua lo possa trasformare in sangue per il vostro corpo. Mangiate lentamente, come se cibarsi fosse una preghiera che innalzate al signore."

"Chiunque mangia carne di animali uccisi mangia il corpo della morte. Poiché nel suo sangue il loro sangue si trasforma in veleno; nel suo respiro il loro respiro volge in fetore; nella sua carne la loro carne imputridisce..."

Contatto con la natura!

Questo video raccoglie le immagini di alcuni ecovillaggi/comunità da me visitate nell'ultimo anno, in un viaggio di accrescimento, ricerca e conoscenza, verso l'indipendenza, l'armonia con la natura e la solidarietà fra amici.

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martedì 24 marzo 2009

Mappa vegana!

Dal desiderio di favorire le richieste, i bisogni, gli scambi e gli incontri fra persone vegan, dal desiderio di dar loro energia affinchè possano svilupparsi nuovi rapporti e progetti, sta nascendo la MAPPA VEGANA ITALIANA. Cerchiamo quindi persone vegan (individui, gruppi, aziende, associazioni. comunità, branchi, tribù...) pronte a fare rete, a disegnare una nuova geografia vegan, antispecista, libertaria. Leggi tutto qui!

domenica 22 marzo 2009

La nostra forza!

Per quanto possa sembrare assurdo non è detto che tutto questo male, (le scie chimiche in primis) venga per nuocere. Certo l’angoscia cresce di pari passo con la coscienza del fenomeno, la paura non è facilmente esorcizzabile, ma è anche vera un’altra cosa, che l’approssimarsi di grandi pericoli, di grandi malattie, di tempi difficili, è una prova che può stimolare (in tempi molto rapidi) un percorso di crescita interiore, di maturazione, di presa di coscienza tanto degli abissi quanto della potenzialità del bene; in breve bisogna prendere coscienza che nel gioco della vita il dolore ha un suo significato e reagire ad esso non solo cercando di porvi rimedio, ma anche accettando l’opportunità che ci viene data per cambiare in meglio.

Io sono cambiato tanto in questi mesi, ho imparato in tempi rapidi quali sono le cose realmente importanti nella vita, e quali invece diventano così relative da sembrare ridicole: di fronte al pericolo incombente della distruzione dell’ecosistema terrestre cosa può conservare ancora un valore: i soldi, il ruolo sociale, l’immagine pubblica, le comodità domestiche, il cibo appetitoso ... No, niente di tutto questo, le cose che hanno un vero valore, quelle che realmente danno un senso alla vita sono e restano sempre quelle più autentiche come l’amore, l’amicizia, la condivisione, la compassione, il dono di se stessi agli altri, il sorriso autentico, la comprensione, il perdono. Ma la grande cospirazione la cui prova è visibile ormai da mesi nei nostri cieli può anche aprire gli occhi su un sistema di inganni e di menzogne e fare capire come nel mondo sarebbe possibile realizzare un paradiso in terra sia dal punto vista socio-economico che psicologioco-spirituale.

L’inganno delle scie chimiche non è in fondo diverso dall’inganno ormai secolare secondo il quale la fame che uccide centinaia di milioni di persone è una casualità a cui non si riesce a porre rimedio. Basterebbe cambiare il sistema dei crediti internazionali, del neocolonialismo delle multinazionali, abituarsi a ridurre almeno del 50% il consumo giornaliero di carne (in modo da utilizzare i cereali per sfamare le persone e non per nutrire mammiferi da ammazzare) ed il problema della fame nel mondo si risolverebbe in pochi anni se non in pochi mesi.
L’inganno delle scie chimiche non è molto diverso dall’inganno della “scienza ortodossa”, del ridicolo scientismo riduzionista secondo il quale i poteri della mente ( o anima, spirito, coscienza se preferite chiamarla così) sono tutte frottole. Come quei poteri sono sotto gli occhi di chiunque li voglia vedere (le dimostrazioni dei cosiddetti poteri ESP sono state verificate e comprovate persino dal premio Nobel per la fisica Brian Josephson), così le scie chimiche sono sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono alzare gli occhi al cielo; gli uni e gli altri vengono accuratamente nascosti dal sistema di potere.
Scoprire il potere della mente/anima/spirito/coscienza di ogni uomo, scoprire l’interconnessione non-locale (ovvero istantanea, non mediata da radiazioni o altri simili supporti di trasmissione) fra esseri viventi, la possibilità di auto-guarigione psichica/mentale/spirituale dei nostri corpi.

Forse il progetto delle scie chimiche è connesso anche alla volontà di impedire all’uomo di esplorare queste sue potenzialità e di metterle a frutto per liberarsi dalla schiavitù del potere che ci manipola.

Ma le vibrazioni energetiche di una persona che vive in salute e nella serenità della mente, sono invulnerabili agli avvelenamenti o alle onde elettromagnetiche.

Dobbiamo essere insieme, uniti! Insieme siamo un unica forza dirompente!
Per questo vogliono dividerci. Invece NOI SIAMO UNITI E DOVREMO ESSERLO IN FUTURO!


Fonte: in parte un mio testo, in parte preso da qui: www.mydatabus.com/9z/gva.vg/shotgun61/DOSSIERSULLESCIECHIMICHE.pdf

venerdì 20 marzo 2009

Banca dei semi alle isole Svalbard

Nell'alimentazione umana un peso sempre maggiore stanno assumendo alimenti selezionati per la loro produttività e resistenza a pesticidi o malattie. In questo modo, tuttavia, si rende anche la nostra alimentazione dipendente da un numero sempre minore di piante o animali.

Nelle isole Svalbard - sperduto arcipelago a circa 1000 chilometri dal Polo Nord - è cominciata la costruzione di una cripta blindata che conterrà fino a tre milioni di semi, protetti da temperature sottozero, sistemi di condizionamento, e lo stesso isolamento del luogo. Alla temperatura naturale di -18 gradi, la cripta, che sta venendo scavata in una montagna coperta dal permafrost, consentirà di mantenere intatte le sementi per centinaia o migliaia di anni. Questo progetto si pone come un'iniziativa per l'Umanità, privo di carattere economico. Il fatto è che il finanziatore principale di questa arca delle sementi è la Fondazione Rockefeller , insieme a Monsanto e Syngenta (i due colossi del geneticamente modificato), la Pioneer Hi-Bred che studia OGM per la multinazionale chimica DuPont;
William Engdahl ragiona: quella gente non butta soldi in pure utopie umanitarie. Che futuro si aspettano per creare una banca di sementi del genere?


Guarda il video:

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mercoledì 18 marzo 2009

Integratori

Negli ultimi decenni con l’impoverimento dei terreni e delle colture trattati con fertilizzanti chimici, insetticidi, fungicidi ecc., i prodotti vegetali risultano enormemente impoveriti dei loro componenti nutrizionali e questo può portare a delle carenze in coloro che si nutrono di prodotti convenzionali. La cottura degli alimenti poi contribuisce ulteriormente alla perdita di vitamine e minerali. Così succede che molti ricorrano spesso ad integratori alimentari convinti di arginare il problema, cadendo (come si suol dire) dalla padella nella brace perché gli integratori di sintesi, come afferma una recente ricerca, non solo risultano inutili ma aumentano del 16% la possibilità di contrarre malattie anche mortali.
Le dottoresse Key-Tee Khaw e Aisla Welch le quali, al termine di una ricerca durata 20 anni affermarono la necessità di almeno 5 pasti al giorno di frutta e verdura per assicurarsi il giusto quantitativo di vitamine e minerali indispensabili a mantenere l’organismo umano in piena salute e garantire la immunità da cancro e infarto. Il commento del dr. Moffat, health specialist al Cancer Research Institute-UK, fu che i supplementi non possono assolutamente sostituirsi a una dieta sana, e che alla fine diventano essi stessi fattore cancerogeno aggiuntivo.


“Mangiare una dieta ad alto contenuto di frutta e verdura è il migliore modo, l’unico modo, per ottenere tutte le vitamine e i minerali di cui abbiamo bisogno”.



Gli integratori ed i vicarianti di tutte le specie sono sostanze devitaminizzate, demineralizzate, privi di enzimi, di vitalità, di acqua biologica bilanciata e di biomagnetismo: sostanze che apportano nell’organismo calorie vuote e morte: rubano, assorbono, fanno razzia di minerali-vitamine-enzimi-ormoni interni per essere adoperati-digeriti-espulsi, lasciando alla fine il corpo non rafforzato e migliorato, ma indebolito e peggiorato.

All’università del Minnesota 256 soldati furono sottoposti a vari sforzi fisici con vitamine sintetiche e placebo. Non fu registrato alcun miglioramento. In Inghilterra durante l’ultima guerra fu condotto un esperimento su ragazzi per 9 mesi ai quali furono somministrate vitamine sintetiche. Anche in questo caso non si registrarono miglioramenti. Da notare che gli animali alimentati con prodotti sintetici muoiono prima di quelli a digiuno.
L’industria chimico-farmaceutica isola le principali sostanze fitochimiche attive e poi le mette in vendita sotto forma di integratori. Negli S.U. nel 2001 sono stati spesi 12 miliardi di dollari in integratori alimentari. I vegetali hanno sviluppato in milioni di anni le circa 20.000 diverse molecole fitochimiche che concorrono a mantenere l’equilibrio cellulare delle piante. Una sola pianta o un solo frutto può contenere migliaia di sostanze fitochimiche ed è solo un’illusione pensare di poterle sostituire con delle molecole in pasticche.

La capacità di trasformare i minerali inorganici (tratti dal suolo) in organici (utili e assimilabili da ogni organismo animale) è peculiarità solo delle piante: per questo i prodotti di sintesi, inorganici non possono essere utilizzati dal nostro organismo. In realtà i minerali organici delle piante traggono la loro benefica caratteristica dall’interazione sinergica ed armonica dei principi nutrizionali forniti dalla natura nelle giuste qualità e proporzioni, cosa che nessun laboratorio di chimica può fare. E quando un integratore sintetico, o un farmaco, genera una apparente quanto transitoria sensazione di benessere è solo la reazione di difesa dell’organismo nel tentativo di metabolizzare la sostanza estranea: i prodotti tossici si accumulano e presto o tardi si manifesteranno in una nuova patologia. La natura protegge dalla degradazione gli elementi fitoprotettivi all’interno dei loro scomparti cellulari; ma quando vengono estratti e le molecole vengono esposte all’aria, gli enzimi ne causano la distruzione per ossidazione.
Infatti, gli integratori non solo risultano essere inefficienti nella lotta contro le varie carenze ma la loro presenza nella nostra dieta, oltre a sovraccaricare i sistemi di assorbimento a livello delle pareti intestinali, influenzando il metabolismo e spesso inibiscono l’assorbimento di sostanze benefiche. Per cui qualora vi fossero delle carenze nutrizionali la cosa utile e necessaria è solo quella di consumare prodotti vegetali biologici, meglio se biodinamici e se dovesse persistere qualche carenza allora occorre intervenire sull’intero stile di vita del soggetto perché come diceva H. M. Shelton: “Non esiste malattia che sia correlata ad un’unica causa e nessuna malattia è curabile con una cura unitaria”.

Fonti: Franco Libero Manco e Valdo Vaccaro

venerdì 13 marzo 2009

Concetti di Igienismo e medicina naturale

La malattia è lo sforzo che fa l’organismo per liberarsi dalle tossine: quindi non bisogna ostacolarla;
Non bisogna soffocare i sintomi, ma eliminare le cause (cattive abitudini alimentari, di vita e di pensiero);
Il corpo non sa ammalarsi e tende sempre alla guarigione. La forza di guarigione è dentro di noi;

I fattori della salute sono: aria, acqua, terra, fuoco, sole, cibo, riposo, gioia di vivere e pensieri positivi;

Non esistono malattie bensì ammalati;
Più ci si allontana dalla natura più ci si ammala;
È la natura che cura: ciò che la natura non riesce a fare nessuno può sostituirla;

Non esistono malattie inguaribili se c’è l’energia vitale e se le malattie non sono trattate con la medicina ufficiale.



fonte: http://www.abin.it/

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martedì 10 marzo 2009

Metalli pesanti

Per valutare la presenza di metalli pesanti in circolo nell’organismo, si può effettuare il mineralogramma, seppure purtroppo spesso i risultati dei test appaiono non congrui e ciò si deve al fatto che alcuni laboratori che eseguono le analisi sono collegati per esempio all'A.R.P.A. e altri enti impegnati a nascondere il fenomeno chemtrails. I test eseguiti in passato erano molto precisi, mentre ora risultano resoconti vaghi e con valori di riferimento sempre uguali e quindi non veritieri.
In questo post vorrei, tuttavia, soffermarmi sulle fonti e sugli effetti di 4 metalli pesanti:

Fonti di Alluminio:
Oggi, purtroppo la prima fonte di questo metallo tossico ci arriva dalle scie chimiche (per maggiori info http://www.tankerenemy.com/) ma non è l’unica causa, seppure sia proporzionalmente la più allarmante. Oltre a non uscire di casa nelle giornate di pesanti irrorazioni, si potrebbe anche far attenzione a non assumerlo da altre fonti quali: pentole di alluminio; lattine di alluminio, antiacidi (idrossido di alluminio); allume di potassio per sbiancare la farina, antitraspiranti; agenti essiccanti (per mantenere secchi il cacao, sale, lieviti per dolci); cosmetici; emulsionante nella lavorazione dei formaggi;
Gli effetti metabolici e i sintomi da contaminazione di alluminio sono disturbi comportamentali; alterazione dei neurotrasmettitori; cefalea; coliche; bruciori di stomaco; perdita della memoria; paralisi muscolare.

Fonti di Cadmio:
Riso e grano contaminati (fanghi di depurazione; fertilizzanti; acque di irrigazione); pesci come tonno e merluzzo; dieta ad alto contenuto di cibi raffinati; alimenti in scatola (la saldatura delle lattine); fumo di sigaretta (1 pacchetto = tra i 2 ed i 4 mcg. di Cadmio); lubrificanti per motori; fumi di scarico; inceneritori (gomma, vernici, plastica), amalgama dentario (alcuni tipi di otturazioni); industrie (batterie; semiconduttori);
Effetti metabolici e sintomi:
Necrosi delle cellule nervose; osteoporosi; osteomalacia; ipertensione arteriosa; arteriosclerosi; impotenza; necrosi tubulare renale, iperattività e disturbi dell'apprendimento; alopecia (perdita dei capelli); anemia; malattie cardiovascolari; infertilità e altro.

Fonti di Piombo:
Benzina contenente piombo; industrie; fumo di sigarette; vernici; lattine contenenti cibo sigillate con piombo; insetticidi; acqua potabile (tubature; saldature sulle giunzioni);
Effetti metabolici e sintomi:
Il piombo viene incorporato nelle ossa in sostituzione del calcio; inibizione di numerosi enzimi (ferrochelatasi, Acido d-aminolevulinico) e di tutti i metallo enzimi; alopecia; surrenalismo; arterio ed aterosclerosi; indebolimento delle funzioni cerebrali; cecità; sordità; depressione.

Fonti di Mercurio:
Pesci di grosse dimensioni (tonno, pesce spada, ... ); acque contaminate; medicazioni e farmaci (alcuni diuretici, vaccini); amalgama per otturazioni (pareri discordanti); intossicazione congenita (metilmercurio); industrie (peltro, fungicidi, adesivi, cere per pavimenti, ammorbidenti, candeggina).
Effetti metabolici e sintomi: Il Mercurio inibisce l'ATPasi; disturbi visivi ed uditivi, parestesie, anoressia, atassia; malformazioni congenite; vertigini; depressione del sistema immunitario; insonnia; perdita della memoria; disfunzioni tiroidee e surrenaliche.

Fonte: http://www.mineral-test-sas.com/
Foto scattata domenica 8 marzo 2009, giornata di intensa irrorazione chimica.

Intossicazioni

Il corpo manifesta dei sintomi solo quando è intossicato. Questa intossicazione è suddivisa in tre parti:

1. Intossicazione chimica, causata da tossine introdotte nel corpo tramite il cibo, farmaci , inquinamento, ecc.

2. Intossicazione emozionale, causata da emozioni negative. Le emozioni controllano le ghiandole endocrine e a seconda del tipo di emozioni possono secernere ormoni in quantità inadeguate per eccesso o per difetto con conseguente comparsa di sintomi indesiderabili.

3. Intossicazione mentale, causata da pensieri negativi che ci inducono ad agire sconsideratamente o a scatenare ulteriori emozioni negative ripresentando la situazione di cui al punto 2.

Una dieta che disintossica ( la dieta naturale igienista di H. Shelton o La Dieta senza muco di Arnold Ehret n.d.t.) può risolvere l'intossicazione chimica, con conseguente purificazione dei sensi fisici. Questo permette alla nostra coscienza di esprimersi meglio nel mondo in cui viviamo, ma se non ci dedichiamo anche al nostro miglioramento spirituale, i pensieri e le emozioni negative continueranno ad influenzarci negativamente e prima o poi ritorneremo a metterci in situazioni o riprenderemo gli stessi stili di vita che ci riporteranno al punto da cui siamo partiti prima di iniziare la dieta, e dopo una serie di alti e bassi l'abbandoneremo, cercando un'altra dieta nella vana speranza che possa dare risultati migliori della precedente.

Fonte: http://www.arnoldehret.it/

video: Guarigione senza farmaci/ alimentazione naturale.





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Un buon punto di partenza!

In Italia e nel mondo, famiglie che scelgono di vivere in campagna seguendo una vita sostenibile, comunità indipendenti ed ecovillaggi sono numerosi, alcuni dei quali si scoprono solo viaggiando perchè non hanno siti internet. Se si vuol viaggiare per visitare queste realtà rurali ed ecologiche, ci si può appoggiare al WWOOF.

Lo scopo di WWOOF è di creare conoscenza e interesse verso uno stile di vita biologico e biodinamico. Offre la possibilità di viaggiare in tutto il mondo in modo economico (spendendo solo i soldi dei viaggi n.d..t.) ed allo stesso tempo di dare un aiuto dove è richiesto e dove se ne presenta la necessità. Un vasto numero sempre maggiore di fattorie o famiglie hanno offerto un alloggio e il cibo in cambio di aiuto nel lavoro agricolo.

Io ho provato WWOOF nel sud Italia ed è stata una bellissima esperienza I lavori sono semplici e le ore di lavoro si aggirano intorno a 5 o 6. E' importante informarsi prima bene di tutto x telefono o via mail raccontando anche un po' di noi, per farci conoscere.

Bias di conferma

Il bias di conferma è un fenomeno intellettuale al quale l'uomo è soggetto.

È un processo mentale che consiste nel prendere atto delle informazioni ricevute e selezionarle in modo da porre maggiore attenzione e, quindi, attribuire maggiore credibilità a quei dati che confermano le proprie credenze e, viceversa, ignorare o sminuire quelli che contraddicono le nostre credenze supposte.

Questo processo, se abilmente sfruttato, è un grande strumento di potere, in quanto riesce a portare un individuo o una collettività a negare addirittura l'evidenza.

In poche parole, quanto più una bugia è grossa, quanto più facile per la nostra psiche sarà crederci, soprattutto se l'alternativa opposta (non crederci) è sufficientemente dolorosa. La nostra psiche è strutturata in modo da credere a ciò che a essa convenga credere. Le verità dolorose vengono, di norma, negate dalla mente. (negazione dell'evidenza).

Volendo fare un parallelo con i fatti di cosa nostra: sarà dura per l'italiano medio, così affezionato al telegiornale quanto alle chiappe e alle cosce al vento che vanno in onda subito dopo, credere che l'emergenza rifiuti a Napoli sia stata creata ad HOC (c'era una discarica attiva che avrebbe potuto contenere i rifiuti e non è stata utilizzata e nemmeno presa in considerazione da chi doveva risolvere il problema) per poter instaurare un clima di tensione e di scontro sociale e per creare un precedente molto pericoloso in italia in merito all'utilizzo delle forze militari per presidiare le zone scelte dai nostri professionisti della politica per depositare i rifiuti (vicino a poli ospedalieri, a poche centinaia di metri dai centri abitati dell'hinterland napoletano) e più in generale per togliere ai cittadini, dopo la rappresentanza parlamentare, anche la possibilità di opporsi come collettività alle scelte scriteriate di questi ultimi 15 anni.

La nostra mente "ci protegge" rifiutando qualsiasi fatto reale che non è in grado di affrontare e di elaborare, mentre cerca invece di conservare una visione rassicurante delle cose. Tutti noi siamo soggetti a questo fenomeno, taluni più di altri e questo può portare loro a negare addirittura l'evidenza dei fatti.

L'hindsight bias modifica i nostri ricordi per adattarli alle contingenze cognitive del presente. E' un fenomeno molto comune, che accade a noi tutti i giorni, ma lo si osserva anche in politica, ogni volta che un'opinione (o un'ideologia) viene cambiata in un'altra. Tutti (o quasi) quelli che credevano a quella opinione, magicamente non solo mutano la propria, ma anche il ricordo che hanno delle opinioni che avevano in passato.

fonte: http://cospirazionista.blogspot.com/

sabato 7 marzo 2009

SEITAN E VEGANI


Ho ragione di credere che “qualcuno” abbia interesse nel fare ammalare le persone o comunque a mantenerle in uno stato di salute basso e dipendente da farmaci o integratori.

Ormai che mangiare carne o latticini faccia male lo sappiamo quasi tutti, quello che non sappiamo o a cui magari non abbiamo pensato è che i vegani, eliminando i prodotti di origine animale, non sono indenni dai rischi della grande industria della morte (morte di un uomo o di un animale, sempre morte è.).

Da qualche anno a questa parte sono comparsi sul mercato vari prodotti “vegan”, surrogati di tipici alimenti che si consumavano da onnivori... è il caso della maionese, del formaggio, della carne, polpette, ravioli, brioches, torte dolci o salate, salse ragù, wuster, bresaola.... tutto rigorosamente vegetale.

È interessante leggere gli ingredienti di questi prodotti... biologici si intende... prendiamo in esame dei wuster di Tofu... si noterà, in percentuale, che la quantità di “grassi vegetali” è enorme. Oltre ai vari aromi, l’altro ingrediente principale è la Soia, noto legume dalla sicurezza moolto discutibile. Soia e grasso: questo è cibo vitale per l’uomo?

Ma adesso passiamo al prodotto principale del quale desidero parlare...

il Seitan, molto noto tra i vegani e vegetariani come “sostituto” dei cadaveri animali. Si vede che ai vegani sotto sotto i cadaveri piacevano e non gli va di privarsene totalmente, così si mangiano un fac-simile, una copia cruelty-free. Psicologicamente per fare il passaggio può anche starci di mangiare il seitan ma poi bisognerebbe abbandonare l’idea della carne.

Il seitan è Glutine di frumento (in alcuni casi si usa Glutine di Kamut o altri cereali). Allora facciamo lavorare insieme i due emisferi... Glutine... frumento senza glutine.... celiachia.... vegani... Perfetto!!! Come fare a smaltire tutto il glutine scartato dalla grande industria dei cereali destinati alle persone dichiarate intolleranti al glutine? ZAC! Esce dalla finestra e rientra dalla porta! Invece di buttare via tutta quella merda derivante da una lavorazione irrazionale del grano, la ributtano sul mercato facendola passare come cibo di nicchia, supercostoso, e soprattutto ge-nu-i-no!! Come è successo con il Fluoro... Complimenti all’industria della morte, non se ne salverà nemmeno uno!!!!!

NO AL GLUTINE! NO ALLA SOIA!

Vegani non lasciamoci fregare!

Scritto da: Manuela

Cereali ai granivori!

Nella dottrina cristiana il corpo e il sangue di cristo sono simboleggiati dal pane e dal vino che sono proprio due bei non - alimenti nocivi. Purtroppo molti hanno colto alla lettera l'analogia e credono che il vino faccia bene al sangue, ovviamente se consumato con moderazione. Il pane, un prodotto lavorato e quindi creato dall'uomo, non dalla natura, è la sacra ostia sempre presente sulle nostre tavole, ma sempre più assente dalla mia. Il pane fa parte della tradizione, è profondamente radicato nella nostra cultura. Non si mangia forse il pane in tutti i pasti? In fondo noi tutti lavoriamo perchè? Ah, sì, per guadagnarci il pane!

Ma l’uomo non è granivoro. Un regime esclusivo di farina bianca e acqua è sufficiente a causare la morte di un uomo perfettamente sano, dopo avergli causato da venti a quaranta giorni di scorbuto, giorni di tortura, gengive sanguinanti, articolazioni gonfie ed altri sintomi. È necessario giungere, progressivamente alla soppressione di tutti i cereali!

Un buon inizio è scegliere pane e pasta integrali (non cascate nel tranello di tutte quelle marche e panifici che vendono pane con farina bianca e cruschello aggiunto con la dicitura "tipo integrale", leggete e comprendete sempre gli ingredienti di tutto quel che acquistate!) La farina raffinata è privata del germe di grano e del suo involucro (crusca). La raffinazione pertanto uccide le potenzialità del grano. L’unico vantaggio è praticamente che la farina non si deteriora facilmente. La farina bianca ed i prodotti derivati (pane, pasta, pizza, dolciumi, ecc.), durante la digestione diventano una specie di colla; in tempo di guerra facevano giocare i bambini con una colla fatta di farina bianca cotta in poca acqua.

Questa poltiglia può essere considerata come una sorgente di muco e costituisce uno dei tanti fattori di inquinamento del nostro organismo. Nel tempo questo muco diventa capace di attaccarsi alle pareti intestinali, ed altre condutture organiche, e ricoprirle con uno strato sempre più spesso. Il glutine, una sostanza collosa che si trova soprattutto nel grano e perciò nel pane, può anch'esso danneggiare e bloccare i villi intestinali.

Inoltre, ormai da diverse decadi il pane è cotto con impasti studiati dall’uomo: lievito dai batteri, termofili, saccharomycetales. La tecnologia utilizzata nella loro produzione è abominevole, innaturale. La melassa è mischiata con l’acqua, lavorata con la candeggina, acidificata con acido solforico, ecc. Se una persona abusa di prodotti alimentari contenenti lievito e acido, lo stomaco non può resistere a questo a lungo. Ustioni porteranno all’apparizione di ulcere, dolore e sintomi comuni come bruciore di stomaco. L’organismo è costretto a combattere con l’acidosi, utilizzando molta energia per ripristinare l'equilibrio acido-alcalino mediante l’utilizzo dello stesso, sprecando inutilmente l’importante riserva alcalina: calcio, magnesio, ferro, potassio, sodio. La rimozione degli elementi minerali alcalini dalle ossa dello scheletro inevitabilmente porta ad una loro dolorosa fragilità, che è una delle principali cause di osteoporosi a qualsiasi età.

Il prof. Arnold Ehret ritiene che molte delle malattie siano dovute al muco accumulato in qualche organo o in qualche conduttura, in modo da alterarne il naturale funzionamento. Pane, pasta, riso, latticini, carne... tutto concorre alla creazione di muco.
Invece la frutta e in particolare il succo degli agrumi tendono a scioglierlo.

Ecco alcune malattie e come il prof. A. Ehret ne stabilisce la causa:
Raffreddore: sforzo per eliminare i prodotti di rifiuto (muco) dalla testa, dalla gola e dai condotti bronchiali. Il muco crea il terreno ideale affinché i microbi possano trovare l'ambiente per moltiplicarsi. Ricordiamo che ogni specie vivente necessita di "terreno adatto" ed il muco è quanto di meglio possiamo offrire per ospitare in noi i microorganismi apportatori di influenze, raffreddori, forme catarrali e così via.
Polmonite: il raffreddore è sceso in profondità. E' presente uno sforzo per eliminare il muco dagli organi più spugnosi: i polmoni.
Reumatismi e gotta: vi sono acidi urici e muco accumulati, la circolazione dell'energia vitale è pertanto carente.
Foruncoli: evidente eliminazione di sostanze indesiderate.
Sordità: accumulo di muco nei condotti uditivi.
Stitichezza: accumulo dei rifiuti nel tratto intestinaleOgnuno di noi, anche se crede di essere in buona salute, ha accumulato fin dalla prima infanzia una certa quantità di materiali di rifiuto in special misura sulle pareti intestinali. Si pensi al proposito che esami di autopsia hanno riscontrato che il 50/60% dei colon esaminati (ultimo tratto intestinale) conteneva fino a 6/7 chilogrammi di rifiuti di cui alcune parti risalenti a diversi anni prima.Il fatto che una persona abbia lo svuotamento intestinale ogni giorno non significa che sia libera da un accumulo indesiderabile di detriti e prodotti di rifiuto sulle pareti dell'intestino.

Fonti: libro L'arte di nutrirsi per fortificarsi. Autore: Mosséri Albert http://www.procaduceo.org/it_corsi/diagnosi/fattmala/muco.htm

Le mestruazioni sono necessarie?

A cura di Manuela Piras – 2 febbraio 2009 - mestruazionifree@libero.it






La donna primitiva

Le ricerche della dottoressa ginecologa Pelotti espongono quanto segue: “Quando una donna ha mastodinia, dolore al seno, pensa che é normale, specie se ciò avviene prima della mestruazione, non va a pensare che il dolore é legato ad una infiammazione intestinale, e non verifica che più cereali e amidi mangia più il seno si gonfia e fa male. La donna primitiva, che seguiva le leggi della natura, non aveva la sindrome premestruale, non aveva dolore mestruale, aveva una mestruazione scarsissima, una goccia di sangue, non portava il pannolone e non aveva male al seno, e qualora avesse avuto male al seno avrebbe collegato il dolore ad un cibo sbagliato che avrebbe provveduto a non ingerire più.”

Le mestruazioni e l’ovulazione sono processi differenti tra loro

L’ovulazione nella donna sana avviene senza mestruazioni. Queste, se avvengono in coincidenza dell’ovulazione non sono normali. L’astenia (debolezza) dei muscoli addominali contribuisce alla condizione emorragica delle mestruazioni che la donna sperimenta mensilmente. Dopo l’ovulazione, si verifica un ispessimento della mucosa che riveste l’utero (endometrio), dovuto alla preparazione al concepimento. Se questo non avviene, l’ispessimento si sfalda. Nella donna debole e tossiemica tale sfaldamento si accompagna ad un’emorragia dei sottili capillari che, attendevano l’eventuale concepimento. Nella donna sana il rivestimento mucoso si trasforma soltanto in una leggerissima perdita di muco, e la fitta rete di capillari si limita a diradare finchè, a seguito della successiva ovulazione, non si riproponga una nuova preparazione al concepimento. La normale funzione ovulatoria non cessa con il cessare delle mestruazioni.

Gli animali mammiferi come l’uomo, hanno il ciclo?

Gli animali selvatici non hanno mestruazioni ma sono soggetti al periodo stagionale degli accoppiamenti, conosciuto come fregola, calore o estro, che di solito si verifica una o due volte all’anno, in primavera o in autunno (...). Sottoposti a condizioni di addomesticamento o di cattura, in allevamento o negli zoo, questi periodi sessuali diventano più frequenti e la congestione sanguigna nei genitali che accompagna questi periodi diventa più intensa, fino a manifestarsi come emorragia mestruale. La maggioranza degli osservatori oggi, conviene che la causa delle mestruazioni negli animali domestici è il cibo che ricevono dall’uomo. Quando questi animali sono nutriti con naturali piante fresche che normalmente mangerebbero in natura, la mestruazione cessa.

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