sabato 20 giugno 2009

Vinavil nelle mani


Oggi Manu ha messo in ammollo del farro con l'intento di farlo germogliare e poi essiccare per creare il cosiddetto pangermoglio.
Ha scoperto, dopo un giorno di ammollo, che il farro era diventato alquanto appiccicoso e spremendo i chicchi ha potuto verificare e provare quel che Ehret scrive ripetutamente nei suoi libri: dentro il chicco è fuoriuscita una sostanza bianca estremamente collosa che ricorda moltissimo il vinavil.
Con questa sostanza collosa è facilmente possibile incollare la carta e rimane appiccicosa ovviamente anche sulle mani. Dopo un po' si secca sulle mani.
Basta mettere in ammollo il farro per poter schiacciare il chicco e vedere ciò che comunemente finisce nel corpo dei consumatori di farro. Il farro è considerato un buon cereale, ma al pari di molti altri, è costituito da amido in prevalenza e quel vinavil è appunto l'amido.

Fate questo esperimento con un cereale tipo farro, grano, orzo ecc. e comunicateci il risultato.

Ehret direbbe che abbiamo fatto la scoperta dell'acqua calda, ma un conto è crederci, un conto è verificare con mano. Sentire sulle proprie mani la colla bianca che esce dai chicchi fa venire veramente i brividi.

domenica 14 giugno 2009

Pane crudista esseno


Il pane è fatto con cereali germogliati, frullati ed essicati al sole.

E’ senza lievito, fatto di chicchi “vivi”, sano, e gli elementi nutrizionali non sono distrutti dalla cottura. Ingredienti :
500 gr di chicchi di cereali (grano, farro, segale, grano saraceno,…)
Procedimento :
Mettere in ammollo i cereali per almeno 12 ore.
Farli germogliare per 2 giorni.
Tritarli nel robot di cucina tenendo da parte un po’ di chicchi interi. (facoltativo)
Per facilitare il lavoro del mixer, aggiungere un po’ d’acqua se necessario, il meno possibile. Si ottiene una “pappa” non troppo liquida.
A questo punto si può aggiungere, secondo i gusti, olio, tamari, erbe aromatiche, o per una versione più dolce : malto, albicocche secche a pezzetini, uvetta, mandorle trittate, acqua di fiori d’arancio….
Con un cucchiaio si formano delle galette sottili (meno di 1 cm) che sono messe ad essicare al sole d’estate o vicino a un termosifone d’inverno, per un giorno, girandole ogni tanto.


Fonte: VeganBlog

domenica 24 maggio 2009

L'orologio biologico

Il mangiare tre pasti al giorno è un’invenzione dell’uomo moderno che è venuta fuori soltanto negli scorsi cento anni. La moda degli intervalli a base di caffè, di spuntini e di pisolini sono venuti alla luce soltanto nelle ultime decadi.
Appetito significa “forte desiderio".
Se abbiamo appetito per il cibo abbiamo anche un forte desiderio per il mangiare. Essere uno schiavo degli appetiti porta ad essere un ghiottone.
La televisione, il giornale e la radio ci bombardano costantemente con avvertimenti circa “le buone cose da mangiare". Praticamente qualsiasi nuovo libro di cucina immesso sul mercato ha un successo immediato. Tutto questo ci ha portato ad essere dipendenti dal cibo creando degli appetiti che non possiamo controllare.

Tuttavia TUTTE QUESTE INUTILITA'... possono essere fermate quando finalmente vi renderete conto che tutto questo non ha senso. La gente si sta arricchendo vendendo prodotti che ci riempiono la bocca. In effetti noi usiamo dei cibi come divertimento.
Quando consumiamo ciò che chiamiamo 'colazione', ed abitualmente dalle 6,00 A .M. alle 21,00 P.M. stiamo interrompendo il digiuno dalla cena nel corso della notte.

Se dovrai mangiare qualcosa presto al mattino, a dispetto di quanto leggi in basso, allora mangia un frutto alla volta quale il melone, l’arancia, l’uva, le prugne, le mele o altri frutti. Questo darà il minor shock possibile al tuo corpo e riceverai dal cibo il meglio.
Non sentirti colpevole se mangi solamente un frutto per colazione. Più tardi, potrai sviluppare le tue abitudini alimentari più pienamente rispetto a quanto richiede il tuo corpo.

Per capire "perchè" dovremmo soltanto mangiare due pasti al giorno dobbiamo capire 'l’orologio biologico del nostro corpo".
Durante la notte di riposo e di sonno, il vostro corpo sta assimilando il cibo del giorno precedente e si sta caricando di energia nervosa. Quando vi alzate al mattino il vostro corpo non ha alcun bisogno di cibo in quanto non c’è alcuna carenza di energia. E’ infatti, già caricato e pronto a partire.
In questo primo ciclo del giorno il cibo dovrebbe normalmente esserti repulsivo. Il vostro corpo dovrebbe sentirsi "ristabilito" dopo una buona notte di riposo e di sonno ed è ansioso di essere impegnato in alcune attività, a parte il mangiare. Dovreste aver interesse a “fare qualcosa".

Il corpo subisce tre distinte fasi in ciascun periodo delle 24 ore.

1) Appropriazione del cibo. Questa fase non inizia fino a che non hai fame. Questo abitualmente succede verso mezzogiorno quando hai cominciato a finire le tue risorse di glicogeno attraverso l'attività. Bisogna mangiare durante il mezzogiorno e la cena.

2) Assimilazione del cibo. Questa fase inizia tardi nel corso della serata e va avanti fino alle prime ore del mattino (circa le 4). Nel corso di questo tempo di riposo e di sonno, il corpo svolge il suo compito a casa.

3) Eliminazione degli scarti metabolici del corpo e delle materie tossiche ingerite. Questa fase inizia abitualmente nelle primissime ore del mattino e dura fino a mezzogiorno (dalle 4 alle 11-12). Il nostro appetito e sistema digestivo si abbassa (?) durante queste ore. Psicologicamente potremo avere bisogno di cibo, ma non c’è alcuna domanda fisiologica per esso. Non avremo mai veramente fame. Se mangiamo durante questa fase, le energie dirette verso la pulizia il corpo dovranno essere di nuovo ri-dirette verso la digestione.

E’ sempre uno shock per il corpo interrompere la sua sveglia biologica. Quando mangiamo la colazione interferiamo con le normali operazioni del corpo.

Dottor Herbert M. Shelton - tratto da “Artrite: soluzione naturale” Fonte: http://www.disinformazione.it/

venerdì 22 maggio 2009

CIBI: 19 buoni consigli!

REGOLA 1 : Mangiate solo quando avete fame. Non confondete la fame con l’appetito.

REGOLA 2 : Mangiate solo quando liberi da stress emotivi. Quando si mangia si dovrebbe essere calmi, rilassati, senza preoccupazioni, senza fretta e in uno stato mentale gioioso. Non mangiate mai quando siete malati, stanchi, doloranti, arrabbiati, frustrati o sconvolti.

REGOLA 3 : Non bevete immediatamente prima , durante o dopo i pasti.

REGOLA 4 : Mangiate solo dei cibi che vanno d’accordo con voi. Essi dovrebbero essere cibi deliziosi che sono un piacere a mangiare. Se il cibo che mangiate non vi sembra buono allora non mangiatelo, in quanto i vostri succhi digestivi non scorreranno.

REGOLA 5 : Mangiate solo cibi che sono naturali per la dieta umana e possibilmente del vostro orto. L’uomo è costituzionalmente adatto ad una dieta a base di frutta, verdure succulenti, foglie verdi, noci e semi. Non tutti i frutti o tutte le verdure o le foglie verdi ma un raggio stretto in relazione a tutte le cose che crescono.

REGOLA 6 : Masticate i vostri cibi attentamente. Il cibo che è stato completamente triturato dalla masticazione è prontamente accessibile ai succhi digestivi. I cibi che vengono ingoiati in bocconi richiedono un tempo maggiore di digestione. Possiamo recuperare molta più energia nel processo digestivo se ne consumiamo un poco masticando i nostri cibi attentamente. Ingoiare i cibi senza masticarli porta ad una iperalimentazione, ad una consumazione affrettata e a tutti i problemi che ne conseguono. Quando mangiate, fate un boccone, masticatelo attentamente ed ingoiatelo prima che ne mettiate un altro in bocca.

REGOLA 7 : Non vi alimentate in eccesso e . . . non vi sottoalimentate. Ci sono due forme di malnutrizione. Una cosa è mangiare troppo di un certo cibo ed un altra è mangiarne troppo poco. Mangiare del cibo al di là delle nostre capacità digestive non ha alcun senso in quanto esso diventa solamente materiale per la decomposizione batterica

REGOLA 8 : Mangiate i vostri cibi in combinazioni compatibili.

REGOLA 9 : Riposate dopo mangiato. Non vi impegnate in esercizi o attività rigorose.

REGOLA 10 : Fate per lo meno un’interruzione di cinque ore tra un pasto ed un altro. Il mangiare per vivere richiede stranamente poco cibo e possiamo sopravvivere su un buon pasto al giorno.

REGOLA 11 : Mangiate i cibi a temperatura ambiente o appena tiepidi o freddi.

REGOLA 12 : Mangiate solo in ambienti piacevoli e tra gente altrettanto piacevole.
Ambienti sconfortevoli e gente dello stesso tipo creano altrettanto sconforto allo stomaco.

REGOLA 13 : Mangiate soltanto cibi freschi nel loro stato naturale. Quando mangiate, questi cibi incrementano le cellule bianche. I cibi cotti a 120-190 gradi hanno i loro enzimi distrutti e aumenteranno le cellule, ma se vengono mangiati con alcuni cibi crudi il numero di cellule bianche rimane invariato.

REGOLA 14 : Mangiate solo cibi che sono piacevoli e gustosi e così come la natura li ha creati. La nutrizione viene diminuita o distrutta nei cibi che sono cotti, raffinati, mischiati, oppure combinati in modo scorretto.

REGOLA 15 : Mangiate per lo meno 80% di cibo che nelle reazioni metaboliche è alcalino. I cibi cotti provocano un acido dannoso che nel loro stato naturale non provocherebbero.

REGOLA 16 : Se mangiate carne, uova, latte, o qualsiasi altro cibo animale fatelo raramente e solamente in caso di molto freddo o carestia. Tutti i prodotti animali formano acido nel sistema alimentare degli uomini. È possibile essere perfettamente sani senza mangiare prodotti animali.

REGOLA 17 : Il pane, che non è un “sostegno di vita”, dovrebbe essere consumato moderatamente. Il grano germogliato costituisce un cibo molto nutritivo ed è considerato più una verdura che un cereale. I germogli di molte specie sono deliziosi e sani. Mangiando tre cucchiai di germogli di grano ogni giorno con un’insalata avrete un nutrimento abbastanza valido. Il pane di grano intero integrale può costituire un valido alimento ma la cottura distrugge alcuni dei nutrimenti. Il maggiore problema costituito dalla consumazione di pane è il fatto che noi generalmente mangiamo questo cibo altamente amidaceo con cibi pieni di zucchero o di marmellata. Noi abitualmente lo mangiamo in combinazioni sbagliate.
Il pane commerciale contiene tanti additivi ed è talmente lavorato che non è veramente un cibo buono. La cottura, comunque, rende gli amidi dei cereali più digeribili. E’ meglio andarci piano con i cereali, se potete, e specialmente con i cereali lavorati che sono una totale perdita di tempo, di soldi ed energia quando paragonati ai cibi crudi.

REGOLA 18 : Non mangiate mai condimenti. Questo sta a significare niente sale, spezie o pepe. State lontani dall’aceto, dalle salse, dalle cipolle, dall’aglio, dalla mostarda ecc. Esse sono tutte irritanti. Gli irritanti interferiscono nella digestione e possono perfino interromperla.

REGOLA 19 : Non permettete a niente altro che sia diverso dal cibo intero e piacevole di entrare nel vostro corpo. Questo significa che dobbiamo rigettare qualsiasi cosa che non è sana o necessaria al nostro sistema. Significa, inoltre, completa astensione da caffè, tè, cioccolato, acqua con cloro e medicine.

fonte: La facile combinazione degli alimenti di H. Shelton

Assimila i nutrienti!

Gli alimenti sono quelle sostanze che, attraverso i complessi processi della digestione, vengono elaborati dall’organismo ed assimilati dal sangue. Le sostanze inutili, come le medicine, sono velenose. Per essere utile, la sostanza non deve contenere ingredienti nocivi e superflui.Il tabacco, ad esempio, che è una pianta, contiene proteine, carboidrati, minerali, vitamine ed acqua. Per questo motivo, dovrebbe essere considerato un alimento, ma, oltre a questi elementi, contiene notevoli quantità di veleni, tra i quali alcuni dei più pericolosi esistenti in natura. Il tabacco, pertanto, non è un alimento.

Una digestione poco regolare non può fornire i materiali con cui produrre un sangue ricco; da questo deriverà che i tessuti non saranno nutriti adeguatamente, che la salute generale ne risentirà e che la costituzione si deteriorerà. È molto importante ricordare che il normale processo di produzione del sangue dipende dalla preparazione dei materiali che servono a tale scopo, nel tratto digestivo. Una buona digestione, quindi, significa un normale ricambio di tessuti in tutto il corpo. Una digestione migliore da, come risultato, un generale miglioramento di tutte le funzioni vitali.

I cibi che non vengono digeriti non posseggono alcun valore. Mangiare per poi lasciare che il cibo “si rovini” nello stomaco, significa non solo sciuparlo ma anche qualcosa di più grave: i cibi che si decompongono nello stomaco producono dei veleni dannosi all’organismo.

Una giusta combinazione tra gli alimenti quindi non solo garantisce una nutrizione migliore, in conseguenza di una digestione più funzionante, ma serve anche a proteggere dagli avvelenamenti.
Un sorprendente numero di allergie alimentari scompare completamente quando gli individui considerati allergici, imparano ad alimentarsi, combinando i cibi in maniera tale da poter essere digeriti. Una digestione normale produce sostanze nutrienti; non veleni da immettere nel flusso sanguigno.

Molti ed immensi sono i benefici che derivano da una digestione migliore.
L’indigestione è il precursore, non la causa, di molte delle malattie più serie dell’uomo. Ma ogni danneggiamento delle funzioni, diventa una fonte secondaria di cause, e l’avvelenamento che risulta dall’indigestione aumenta le cause della sofferenza che vanno ad aggiungersi a quelle primarie. Prevenendo l’indigestione, ci si mantiene in salute; quando l’indigestione viene guarita, la salute ritorna.

È sicuramente meglio digerire il cibo piuttosto che ricorrere ai farmaci.
Le medicine forniscono un sollievo temporaneo ai disturbi relativi all’indigestione, ma incoraggiano le abitudini che la causano, producendo danni. “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, dice un vecchio proverbio. Le persone intelligenti che chiudono gli occhi davanti alle evidenze fisiologiche ed a quelle relative alle combinazioni tra gli alimenti, garantiscono a se stesse disturbi e sofferenze inutili.

Fatevi queste domande!

Qual’è il vantaggio di mangiare proteine in abbondanza per poi farle putrefare nel dotto gastro-intestinale?
Le proteine rese inutili non costruiscono i propri amminoacidi.

Quale beneficio si trae dal mangiare cibi ricchi di vitamine per poi farli decomporre nello stomaco e nell’intestino? I cibi avariati in tale maniera non forniscono al corpo le vitamine.

Quale vantaggio alimentare si trae dal mangiare cibi ricchi di minerali per poi lasciarli avariare nel dotto alvino? I cibi così rovinati non forniscono al corpo i minerali necessari. I carboidrati che
fermentano nel tratto digestivo vengono trasformati in alcool e in acido acetico, non in monosaccaridi. I grassi, che irrancidiscono nello stomaco e nell’intestino, non forniscono all’organismo gli acidi grassi e la glicerina di cui ha bisogno.

Per poter trarre sostentamento dai cibi consumati, è necessario che questi vengano digeriti e non che vadano a male. Parlando del fenolo, dell’indolo e dello scatolo, questi veleni vengono spesso trovati nelle urine e la quantità presente serve ad indicare il grado di putrefazione dell’intestino.


fonte: la facile combinazione degli alimenti di H. Shelton

Come agiscono le medicine

Ogni volta che nell'organismo vivente si verifica un qualsiasi fenomeno dovuto a fattori estranei, si genera uno stato di attività tipica degli esseri viventi, in contrasto con l'inerzia, che è la caratteristica principale della morte.
Qui si cela il grande inganno dei farmaci venduti come salvavita.

Ad esempio si pensa che purganti o lassativi aiutino l'azione dell'intestino o del fegato, non è così. Agiscono al contrario come irritanti, la reazione chimica dei sali (o di qualsiasi altro farmaco) con uno dei liquidi o dei tessuti del corpo, li distrugge, indebolendo la loro struttura e la loro funzione. Irritano in proporzione diretta alla loro distruttività.

Così l'intestino agisce per eliminarli, non fa altro che svolgere la sua naturale funzione, per autoconservazione, cercando di eliminare la dose di sali nel corpo. L'azione dell'intestino è un azione vitale, viene svolta dalle forze vitali, non da sostanze introdotte dall'esterno (lassativi) che non fanno altro che indebolire progressivamente.

Tutte le cose morte come i farmaci sono completamente passive e l'unica proprietà che possiedono è l'inerzia, la tendenza cioè a rimanere ferme fino a che non vengono disturgate da qualcos'altro: è insomma la forza di non fare nulla.

Invece la forza vitale, quella usata e consumata in ogni azione vitale o medica, proviene dall'interno dell'organismo e non dall'esterno. È la forza vivente, non la medicina, che agisce.

La forza vitale è la causa dell'azione; il danno che minaccia l'organismo (farmaco e stimolante) è invece l'occasione per agire. Le materie viventi non tollerano la presenza delle materie morte. Le sostanze dannose vengono prontamente attaccate, neutralizzate ed eliminate in modo tale da produrre per l'organismo il minor danno possibile. L'effetto secondario sull'organismo vivente di qualsiasi atto, abitudine, agente chimico, indulgenza ecc. è l'esatto contrario del primo effetto. Ad esempio l'eccitazione e l'indulgenza sessuale accrescono prima la forza vitale e la forza, poi si ha debolezza e sonnolenza.

Un anestetico aumenta quasi tutte le funzioni del corpo: ronzio nelle orecchie, bagliori luminosi negli occhi, aumento dei battiti cardiaci, deglutizione involontaria, aumento della secrezione salivare, respirazione accellerata, aumento dell'irritabilità riflessa. Questo periodo di eccitazione è seguito da un calo delle funzioni, fino a che cessa ogni movimento volontario.
Anche il tè, il caffè, il cioccolato, le spezie, la carne ecc. hanno come primo effetto aumento delle energie (stimolazione) e come effetto secondario, inavariabile e durevole, l'indebolimento, proporzionato alla forza che sembrano dare.
Nessun organismo è in grado di utilizzare energia nelle azioni vitali senza che abbia, di conseguenza, bisogno di riposo per rigenerarsi.

Il riposo mentale e fisico può accompagnarsi a quello fisiologico che può essere assicurato in parte dall’interrompere momentaneamente l’alimentazione. Il cibo fa lavorare lo stomaco, l’intestino, il fegato, i polmoni, il cuore, le ghiandole ecc. e quando la quantità di cibo consumato viene ridotta, la quantità di lavoro che questi organi devono svolgere, diminuisce.

Frustate un cavallo stanco ed egli lavorerà di più, ma crollerà prima.
I medici illudono i pazienti mostrando solo i primi effetti temporanei dei farmaci e ignorano del tutto gli effetti secondari e durevoli. Una volta che capirete come funzionano I farmaci e gli altri stimolanti potrete capire il raggiro incredibile cui siete vittime, mentre credendo ciecamente a tabelle, formule e parole del quale non conoscete il significato, farete solo arricchire le industrie farmaceutiche e I medici che vi assistono.
Anche i tonici rafforzano per poi debilitare. I purganti producono stitichezza, I diuretici producono l'inattività dei reni, gli espettoranti portano all'aridità dei polmoni, e via dicendo. Se il consumatore costante di un farmaco smettesse di usarlo per pochi giorni si accorgerebbe degli effetti secondari.

La forza vitale non esce dal brandy per andare a finire nel paziente, ma viene consumata dal paziente per espellere il brandy.
fonte: Il sistema igienistico di H. Shelton

Gli "standard" della Salute

La medicina scientifica è costruita sui fenomeni della “malattia”, piuttosto che su quelli della salute, e si basa su processi patologici artificiali, piuttosto che sulle regole della Natura.

Finchè l’uomo si è mantenuto sano, non ha sentito la necessità di studiare; quando si è ammalato, il suo stato di malattia, e non lo stato precedente di salute, ha richiesto la sua attenzione. Ha cominciato così a ricercare nei disturbi delle cure, focalizzandosi sui segnali e sui sintomi, invece che sulle espressioni di integrità e totalità. La scienza della patologia ha fatto passi da gigante dopo l’invenzione del microscopio. In nessuna scuola di medicina si insegnano le condizioni e le esigenze della salute, ma solo nozioni di malattie e false cure. Inoltre lo standard di salute attuale è falso.

L’umanità civilizzata è malata e quelli che noi chiamiamo “sani” sono solo un po’ meno malati di quelli che chiamiamo “malati”.

L’errore è quello di credere che quello che nell’uomo è la media rappresenti l’ideale o la normalità.

Passiamo da un infanzia malaticcia ad un adolescenza debole, ad una maturità insufficiente e ad una senilità prematura o a morte precoce.

L’OMS e le altre voci ritenute “autorevoli” nel campo della salute, invece di prendere a modello gli individui più sani, più forti e sviluppati meglio, che vivono razionalmente in un certo ambiente, hanno basato le loro osservazioni su individui modesti, che vivono in condizioni di vita innaturali. Creano, in questo modo, falsi modelli di normalità, cercando di avvicinarci a questa media, senza tener conto del fatto che quello che è la normalità per uno, può non esserlo per un altro.

Ad esempio, gli standard per la normale acidità dell’urina, sono completamente falsi. L’urina umana normale è alcalina nella reazione. La persona che ha un peso nella “norma” può averlo solo perché ha coperto con abbastanza grasso una parte del corpo altrimenti non sviluppata, per seguire le esigenze della moda moderna. Una “nascita” normale diventa una nascita dolorosa, a volte lunga, quando non dovrebbe affatto essere così. Una donna nella “norma” soffrirà di emorragie durante ogni ovulazione. Gli standard normali che rappresentano le medie e non la vera e autentica norma biologica o ideale, non hanno un significato vero.
Quanti sintomi e anomalie pensate essere “normali”?
Vi sono moltissimi esempi di veri sintomi che sono così universali nella vita civilizzata che gli ignoranti li chiamano normali o naturali: fra questi troviamo il comune senso di gonfiore, la brutta abitudine di sputare, le guance rosse, che normalmente vengono considerate segno di salute e sono sinonimo di pletora ed irritazione e denotano una predisposizione a malattie febbrili. Il medico studia talmente tanto la patologia che la vita diventa una malattia. La gravidanza diventa una malattia, la nascita di un bambino diventa un intervento chirurgico, il feto un tumore. E lo psichiatra vi dice che ogni uomo soffre di un certo grado di sadismo. Confusi dai loro studi i medici vengono allontanati dalla condizione normale addentrandosi nella patologia. Se escludiamo l’interferenza dell’uomo, non c’è quasi nessuna malattia nella natura selvaggia; in tutto il mondo animale c’è una prevalenza di salute positiva. Anche tutte le manie igieniche si scontrano con lo stile di vita degli animali in armonia con la natura.

Il dolore è sempre conseguenza della violazione delle leggi della Natura.

Tutta la povertà, che ci circonda oggi, è il risultato della violazione delle leggi. Le istituzioni e gli organi di potere ne sono responsabili, ma non avrebbero mai potuto rendere il mondo com’è oggi senza l’aiuto delle popolazioni che per secoli hanno subito il loro inganno e hanno perpetuato la violazione delle leggi naturali.
fonte: Il sistema igienistico di H. Shelton

Evoluzione darwiniana


L”opportunismo amorale del Darwinismo sostenuto dalla biologia ci porta a credere che niente interessa la nostra condotta di vita dato che tutte le abitudini sono buone e si tratta di cercare il proprio profitto a discapito degli altri nella eterna lotta per la sopravvivenza. La verità è che molte specie “sopravvivono male”, il loro successo di oggi va a discapito del futuro.

Non bisogna pensare che il principio del successo evolutivo sia la semplice riproduzione.
Se si esalta il parassitismo che è uno stadio di degenerazione, il biologo darwinista ci sta dicendo che non esiste il bene e il male in natura, che la natura è amorale, invece esistono leggi precise alle quali far riferimento: il comportamento che intensifica i rapporti della vita degli animali e delle piante è buono, pieno di valore e costruttivo, quello che invece sminuisce I meriti di questi rapporti non è buono, non ha valore ed è distruttivo sia per il parassita che per la sua vittima. La vita esiste in virtù della legge della cooperazione o simbiosi, dato che solo essa ripaga, mentre la competizione porta al fallimento e alla rovina.

Anche all'interno del nostro corpo la vita segue la stessa legge, lo scopo di tutta l'attività fisiologica non è infatti il profitto di un organo, ma il benessere di tutto l'organismo. La salute si mantiene in un corpo nel quale viene garantita la naturale cooperazione fisiologica e ogni organo è tanto più ricco, quanto più contribuisce al benessere totale di tutto il corpo. Un eccedenza data ad un organo viene ripagata con un aumento dei rifornimenti in altri organi. Un aumento considerevole nella funzione di un organo, dove si ha bisogno di questo, può essere ottenuto, basta che l'organo possa ricevere il compenso adeguato. L'organo può fare il lavoro extra se è rifornito delle sostanze necessarie attraverso il lavoro dell'organismo. Quando un organo non fa il suo lavoro, viene privato dell'aiuto, regredisce e si atrofizza.

Quella che viene chiamata “selezione naturale” è solo una lotta contro la degenerazione.

Il condizionamento scientifico ha riscritto nelle nostre menti le leggi della natura facendole combaciare con il parassitismo insito nella società capitalista e distruttiva. Le condizioni avverse che causano la selezione naturale fanno molto più che uccidere i più deboli. Provocano anche una degenerazione, sia di quelli che sono sfuggiti all’estinzione, sia di quelli più forti e vigorosi. Per esempio, se ciò che Darwin chiama l’”azione diretta nociva del clima” uccide i meno forti e i meno adattati, produrrà anchè la degenerazione nei più forti e nei più adattati. Darwin di ciò si rese conto dicendo: se andiamo verso il Nord, o se saliamo su una montagna, incontreremo più spesso delle forme deperite, a causa dell’azione diretta nociva del clima, di quante ne incontriamo se andiamo verso il Sud o scendiamo da una montagna.
L’estinzione naturale fa morire non chi ha una condizione indebolita, o chi ha semplicemente una struttura degenerata, dato che migliaia di questi sopravvivono realmente e ne generano altri con difetti simili, ma solo chi ha una costituzione indebolita o una struttura malata assolutamente incompatibile con un’esistenza prolungata. Tuttavia ogni organismo viene danneggiato a seconda del grado di anormalità e questo vale sia nel caso che l’anomalia sia ereditata sia che venga acquisita. Affinchè il seme o l’uovo, della pianta o dell’animale, si sviluppi nell’essere che esiste potenzialmente in esso, sono essenziali certe condizioni. Queste sono: l’umidità, il calore, l’aria, l’acqua, il cibo e la protezione dalla violenza. Ciò vale anche per gli esseri umani: hanno bisogno di luce, aria, acqua, cibo e protezione dalla violenza.

La società che delinea il Darwinismo si basa sulla concorrenza e lo sfruttamento. Non possiamo continuare a interpretare la Natura in termini di caos e anormalità, il Diavolo dev’essere spodestato dal suo impero biologico e sociologico!


fonte: il sistema igienistico a scopo non lucrativo di H. Shelton

venerdì 3 aprile 2009

Nutrirsi di energia vitale

L’uomo, essendo un essere vivente, si nutre di energia vitale, oltre che di vitamine, carboidrati, proteine, lipidi…

Quando mangiamo un frutto appena raccolto, non ne assimiliamo solo i principi nutritivi, ma anche la vitalità, che lo rende appetibile e digeribile. Un cibo ricco di vita riempie di vita il nostro corpo e reintegra più facilmente l’energia spesa durante la giornata.

Sarà capitato a tutti di sentirsi “esauriti”, di non aver più energia per continuare e di desiderare solo un buon sonno ristoratore. Dormendo, ma anche alimentandosi con cibo vivo, o anche attraverso relazioni profonde, ricevendo l’energia del pianeta, dell’aria e dell’acqua, si ricaricano “le pile” (brutto termine, ma chiarisce il concetto!)

Provate ad esempio a camminare a piedi nudi su un prato, a bere acqua di fonte, ad amare una persona... e vi sentirete subito rigenerati.

Come è possibile riconoscere un cibo vivo?
Esistono diversi fattori importanti:

Capacità riproduttiva: la vitalità si esprime prima di tutto nel generare altra vita; ad esempio, se si rimette in terra una patata, una mela, un chicco di grano, questi riprenderanno il proprio ciclo vitale, quando un pezzo di pane, una marmellata, una polenta non potranno mai farlo.

Tempo dalla raccolta: nel momento in cui un frutto viene staccato dalla pianta o una verdura viene tolta dalla terra, essi iniziano a perdere energia vitale.

Metodo di conservazione: l’essiccazione mantiene l’energia vitale, quando invece la surgelazione, o peggio l’inscatolamento, in molti casi uccide l’alimento.

Sistemi di cottura: in linea di principio, il calore uccide la vitalità degli alimenti, ed alcuni sistemi di cottura sono più distruttivi di altri, come ad esempio il microonde e il forno della cucina.

Qualità organolettiche: il profumo, il colore e il sapore sono indicatori della freschezza dell’alimento e si deteriorano velocemente con la perdita di vitalità.

I frutti, quei prodotti della natura costituiti essenzialmente di polpa commestibile intorno a semi, comprendono i frutti nobili degli alberi, comunemente chiamati "frutta" , e quelli delle piante, più o meno vicine alla terra che chiamiamo "frutti" (selvatici, di bosco, mirtilli ad esempio), o "frutti dell'orto" (zucche, peperoni, pomodori, cetrioli, etc.).

L'essere umano per milioni di anni non ha dormito in una casa, che dunque é una comodità recente. Nessuno per questo si sente di dire che l'uomo é fatto per il tricamere in cemento o per la villa, ma tutt'al più che vi si adatta con comodità. Nessuno si sognerebbe di dire che l'uomo é nato per andare al ristorante, anche se risulta comodo quando non si ha tempo per cucinare.L'uomo invece é nato per i frutti, anche se si adatta a sopravvivere di carne o di merendine al latte.

La frutta è un alimento completo in grado di nutrire l’organismo in modo equilibrato. Essa è considerata un cibo sensuale e magico in grado di deliziare i sensi con il suo gusto, il suo odore e i suoi colori. All'uomo si addicono solo i frutti crudi (cioè "vivi"), carnosi e dolci, che costituirono la sua unica fonte di alimentazione nella preistoria e che contengono più o meno la stessa percentuale media di acqua presente nel corpo umano (65%).

Fonti: Prof. Armando D'Elia e Giacomo Bo

Aria e acqua sono alimenti

Niente è più importante dell'aria pura di alta montagna. Allontanarsi dalle città è il primo passo per una vita in salute. Come dice Silvano Agosti, gli esseri umani nelle città ormai non vivono più, esistono e basta. Fra le tecniche utilizzate per migliorare la respirazione: il "Qi gong" (millenaria), il "rebirting" dell'americano Leonard Orr (anni settanta), la "biorespirazione" del francese Désiré Mérien (anni ottanta).

Dopo l'aria è importante ribadire il valore fondamentale dell'acqua per la nostra salute.Se la tua alimentazione è di tipo "convenzionale", bevi acqua non gassata - meglio se "viva" di fonte - (mezz'ora prima o due ore e mezza dopo i pasti principali) per non diluire i succhi gastrici.

Frutta e verdura sono spesso piene d'acqua, pertanto se si mangia in modo intelligente e quindi salutare, non c'è bisogno di bere acqua.

Il dottor Emoto ha messo a punto una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento di diversi tipi d'acqua.Attraverso tale tecnica è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati d'animo. L'acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado.

I cristalli dell'acqua modificano la propria struttura in relazione dei messaggi che ricevono. L'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.

La Terra è coperta per il 70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. La neve, che cade sulla Terra da milioni di anni, contiene cristalli simili tra loro ma diversi uno dall'altro. Ogni cristallo porta in sé un'informazione. Più precisamente, la geometria del cristallo è l'informazione stessa che si cristallizza.

Malattia e salute


Per l’uomo salute e benessere sono dei fini raggiungibili soltanto se si atterrà ad un modello di vita in armonia con le sue esigenze biologiche, psichiche e spirituali. La malattia è fondamentalmente imputabile ad una deviazione da questo modello: solo il ripristino di abitudini e comportamenti adeguati riporteranno la salute.


Chi segue l’Igienismo respinge quindi l’atteggiamento fatalistico nei confronti della malattia: non dal caso dipende, ma dall’errore. Quando si sta male è segno che, magari inavvertitamente, è stata violata qualche legge naturale.


Nel disegno armonioso della Natura, tuttavia, anche la malattia ha un significato, tende ad un fine, ha un suo posto che l’inquadra nell’insieme dei processi vitali.I sintomi, i segni morbosi, e l’insieme dei processi patologici non sono (se non alla fine, dopo aver superato un limite estremo) espressione di un cedimento del corpo, della rottura dell’ equilibrio vitale, sono bensì processi eccezionali ma finalistici attraverso i quali l’organismo reagisce alla “intossicazione” progressiva determinate da incongrue abitudini di vita per ristabilire la normalità. In altre parole la malattia è una manifestazione della capacità di autoguarigione ed autoriparazione del corpo.“Il corpo guarisce grazie alla malattia”


Ricordiamo che "Drugs" in inglese significa sia "veleni" che "farmaci".

La scienza della salute

Un terzo di ciò che si mangia serve a vivere, gli altri due terzi a far vivere i medici (Papiro egiziano)

Il modello curativo mette a dura prova la nostra elasticità mentale: le convinzioni e le credenze rispetto a salute e malattia vengono ribaltate, si entra in un mondo dove l'interpretazione delle malattie va contro il comune senso della logica. La salute è lo stato normale degli esseri viventi; la malattia (intesa come corredo sintomatologico) è invece il tentativo del corpo di ritrovare la salute, una scelta vitale e fisiologica finalizzata alla guarigione.

I batteri accompagnano o seguono lo stato di malattia, non lo precedono e non ne sono la causa; durante la malattia vengono prodotte numerose escrezioni a livello cellulare ma questo è normale e non vi è da stupirsi che i batteri, svolgendo il loro ruolo di necrofagi, si nutrano di quei rifiuti, fluidificandoli e cooperando alla loro eliminazione. Causa primaria delle malattie è la tossiemia (aumento degli scarti metabolici nel sangue).

L'opinione pubblica viene da qualche anno sensibilizzata sui problemi derivanti dall'inquinamento: gli inquinanti dell'aria, dell'acqua, della terra, dei cibi sono infatti sostanze tossiche che contribuiscono a quella che viene definita "tossiemia esogena".

Le cellule in un ambiente intossicato deperiscono, si indeboliscono, invecchiano precocemente e muoiono.Per poter agire, le forze di autoguarigione hanno bisogno di energia: gli igienisti la chiamano "energia nervosa" o "energia vitale", gli orientali Qi, Wilhelm Reich Orgone Or.
La vitalità di ogni organismo vivente dipende dalla vitalità delle cellule che lo compongono, la quale dipende in ultima analisi dal grado di disintossicazione del sangue e della linfa.


Il recupero della salute è incentrato sul recupero dell'energia vitale: si lavora sia sulle cause che hanno determinato l'indebolimento delle energie nervose che direttamente sulla tossiemia.La salutePer ottenerla e mantenerla non bisogna far altro che soddisfare le necessità del nostro organismo. Le leggi naturali alle quali ci dobbiamo adattare sono le leggi della vita: esistono regole per guidare la macchina, per preparare una ricetta, per costruire una casa; non seguire le regole porta a dei risultati catastrofici; non soddisfare le leggi della vita porta alla diminuzione dello stato di salute, alla malattia. Secondo gli igienisti la malattia è il tentativo del corpo di ritrovare il benessere: voler curarne i sintomi equivale quindi alla preoccupazione di spegnere un allarme che segnala una fuga di gas. Le principali necessità della vita sono le stesse dalle quali dipendevano i nostri predecessori: aria e acqua pure, cibo sano, sole, riposo, esercizio fisico, sonno, amore, interessi, ecc... Questi fattori sono tutti importanti e dall'equilibrio di tutti questi dipende la nostra salute.Princìpi di alimentazione igienistaGli igienisti consigliano di consumare frutta e ortaggi crudi (cibi ricchi di acqua, almeno il 50-60% del totale). Il miglior consiglio per la salute - secondo queste tesi - è quello di mangiare molta frutta.Gli igienisti attribuiscono anche una grande importanza alla combinazione degli alimenti.

H.M. Shelton ha evidenziato il fatto che alimenti tra loro diversi vengono digeriti in maniera diversa dal nostro organismo: per essere digeriti, i cibi ricchi di amidi (come il riso, il pane, la pasta, le patate, ecc...) hanno bisogno di un enzima (la ptialina) e di un ambiente digestivo alcalino; i cibi proteici (come la carne, i formaggi, le uova, le noci, ecc...) sono invece digeriti dalla pepsina che agisce solo in ambiente acido poiché la chimica ci dice che nessun ambiente può essere contemporaneamente alcalino e acido.H. M. Shelton sostiene che le combinazioni alimentari incompatibili ci sottraggono un’enorme quantità di energia, oltre a regalarci stanchezza e cattive digestioni.
Se ingeriamo pertanto un cibo a prevalenza proteica insieme a un cibo prevalentemente amidaceo la digestione ne sarà ostacolata, con conseguenti turbe digestive. Ecco perché la frutta va consumata da sola ed è importante dargli dignità di pasto.In contrasto con le convinzioni correnti, gli igienisti invitano inoltre a non consumare proteine in eccesso. Una pubblicità mirata ha infatti convinto tantissima gente, numerosi medici e tante mamme che per mantenere un ottimo stato di salute e benessere abbiamo bisogno di una dieta altamente proteica. In realtà un eccesso di proteine è dannoso per la nostra salute, sovraccarica il sistema urinario e ci predispone alle malattie croniche degenerative.

L'abuso di proteine è d’altronde strettamente collegato al consumo della carne che molti consumano perché convinti della sua indispensabilità senza sapere che, oltre a minare la salute, essa contribuisce alla devastazione del pianeta e alla fame nel mondo. La maggior parte dei cereali coltivati servono per produrre il foraggio degli allevamenti industriali, 8 kg di grano servono a produrre 1/2 kg di carne di manzo.Sole, respirazione, aria, acqua e movimento
I raggi del sole sono un vero e proprio alimento per il nostro corpo, una terra senza sole è inimmaginabile, esso è la sorgente di tutta la vita. Vengono così consigliati i bagni di sole e di aria al sole del mattino e del tramonto, i cui effetti benefici non tarderanno a farsi sentire.

Gli igienisti osservano poi che siamo più attenti all'acqua che mettiamo nel ferro da stiro o nella batteria della macchina rispetto a quella che beviamo: l'acqua inquinata, piena di calcare e di cloro è un vero e proprio attentato alla salute.

Il movimento migliora il metabolismo e la fiducia in se stessi.
Con la respirazione introduciamo nel nostro organismo uno dei beni più preziosi, l'aria: inquinarla è anche questo un attentato alla salute. E' utile, appena possibile, abbandonare le città e andare a respirare dove l'aria è migliore. Più la respirazione è profonda e regolare e più la vita è piena di energie.

Per la dottrina igienista sono tre gli elementi da considerare per avere un buon equilibrio fisico e mentale:· l'equilibrio biochimico del nostro corpo, la qualità del nostro metabolismo, la tossiemia, l'equilibrio ormonale;· la costruzione fisica del nostro corpo, la correlazione tra colonna vertebrale, cranio, bacino e sistema nervoso e organi interni; le nostre tensioni muscolari, la nostra postura abituale;· il nostro stato psicologico, il nostro modo unico di rappresentarci e percepire il mondo.


Questi tre elementi sono tra di loro interdipendenti poiché la nostra biochimica e la nostra postura influenzano il nostro modo di percepire la realtà: se ad esempio ci troviamo in uno stato fisiologico di grande tensione o siamo terribilmente stanchi, in preda a dolori fisici o con un basso livello glicemico tendiamo a rappresentarci il mondo in modo da esaltare i nostri pensieri negativi. Una buona postura migliora la circolazione (che a sua volta migliora la biochimica) e influenza anche il nostro sistema nervoso.

I risultati che si possono ottenere sulla strada che porta alla salute dipendono in larga parte dal modo di percepire il mondo, dai sistemi di credenze, da come noi ci rappresentiamo la realtà.
Ciò che noi crediamo è più importante di ciò che esiste nella realtà. L'effetto placebo diventa così una delle più grandi e misconosciute scoperte del mondo della medicina.Un po' di storia:
Il movimento igienista è nato negli Stati Uniti d'America nella prima metà del 1800.
La storia di questo movimento inizia con Silvester Graham (1794-1851), grande oratore e uomo religioso che, dopo aver studiato per prepararsi al sacerdozio, lavorò due anni nella Lega contro l’alcolismo della Pennsylvania. Fondò il Movimento per la Riforma della Vita ed ebbe a quei tempi il coraggio di affermare che la giusta via per la salute era una vita corretta e non il ricorso sistematico ai medici e ai farmaci.La Rivista di Graham iniziò a diffondere il messaggio, i suoi seguaci si moltiplicarono, furono aperti alberghi e case di ristoro che fornivano la sua dieta e i suoi insegnamenti.Il lavoro di questo grande pioniere venne organizzato in modo razionale dai dottori Isaac Jennings, Russel Trall e George H. Taylor i quali enunciarono i princìpi fondamentali del modello igienista già nella prima metà del XIX secolo. In quel periodo si assisteva infatti a un’ondata di protesta popolare contro l'abuso di farmaci e i dosaggi eroici praticati dai medici ‘ufficiali’ del tempo; presero così terreno modelli terapeutici come l'omeopatia e la fisioterapia, capaci di soddisfare la richiesta di medicamenti più leggeri. Il modello igienista si sviluppò opponendosi a qualsiasi tipo di medicamento.


Tra i pionieri dell’igienismo va ricordata la figura del dottor Isaac Jennings (1788-1874). Dopo aver praticato per lungo tempo la medicina 'ufficiale', egli decise di abbandonare pillole, impiastri e polveri per esplorare un nuovo campo: vent’anni di esperienza lo avevano infatti portato a fidarsi sempre meno dei sistemi curativi farmacologici e sempre più invece dei mezzi e dei poteri della vita.
Iniziò così a trattare piccoli disturbi, insegnando l’igienismo e dando ai suoi pazienti pillole di pane e acqua colorata. Incoraggiato dai primi successi egli prese a curare nello stesso modo patologie sempre più gravi e complesse. Infine, dopo quindici anni di successi senza farmaci gettò la maschera: i suoi amici medici rimasero sorpresi, alcuni suoi pazienti lo denunciarono come impostore per essere stati ingannati ma la maggioranza di essi - benché confusa dal trucco (farmaco placebo) usato per guarirli - lo incoraggiò a continuare, dicendogli: "Se lei può curare senza medicine allora è il nostro medico".Il dott. Jennings continuò dunque il suo lavoro, affermando che il sistema basato sui farmaci era sbagliato perché questi ultimi - invece di curare la gente - in realtà ostacolavano la guarigione o cambiavano la malattia originaria in malattia da farmaci (malattia iatrogena). Elaborò quindi un modello terapeutico in cui la malattia è un’unità e le manifestazioni della stessa (sotto forma di febbri, eruzioni cutanee, tosse, diarrea, ecc...) non sono altro che sforzi della natura per liberarsi dalla tossiemia.
Molti altri studiosi contribuirono ad elaborare e diffondere le idee igieniste e tra questi il dott. J.H. Tilden (1851-1940), autore di Tossiemia e disintossicazione, un libro ancora attuale che rappresenta la vera base di partenza del modello igienista e di cui tratteremo in seguito.Ma il vero padre dell'igienismo contemporaneo rimane comunque il dott. Herbert H. Shelton (1895-1985), autore di un’opera monumentale in sette volumi - Il Sistema igienista - che costituisce la sintesi e la rielaborazione, mediata dalla sua grande esperienza, degli scritti igienisti lasciati dai suoi predecessori e ormai dimenticati.
Nella sua clinica "Scuola della salute" egli ha seguito per circa sessant’anni oltre 20.000 digiuni, riunendo in più di 40 libri un’enorme quantità di materiale scientifico sui risultati ottenuti in patologie ritenute gravi o gravissime.

Grazie a Shelton e ai suoi numerosi allievi il sistema igienista sta per essere conosciuto da tutto il mondo. Negli ultimi anni è infatti aumentata la richiesta di terapie non convenzionali (medicina omeopatica, antroposofica, ayurvedica, cinese e tibetana, la naturopatia, digiunoterapia e igienismo). Su tutte queste scuole è stato però scagliato il grande anatema della medicina farmacologica : non siete scientifici!

37 consigli per migliorare la nostra vita!

1 Riducete al minimo la dipendenza dalle cure mediche e dai farmaci (dal greco pharmakon= veleno), che sopprimono i sintomi e non eliminano le cause. Le malattie non vanno mai represse ma sempre prevenute innalzando le difese immunitarie.

2 Mangiate poco e solo se avete veramente fame. Date ascolto all’istinto quando vi dice che avete mangiato a sufficienza. Il nostro organismo è infatti regolato da un orologio biologico naturale che divide la giornata in tre periodi distinti: dalle 12 alle 20 (assunzione e ingerimento dei cibi), dalle 20 alle 4 (metabolizzazione e assimilazione), dalle 4 alle 12 (scarto ed eliminazione). Privilegiate i cibi con qualità nutrizionali elevate. Spesso si continua ad avere ancora fame perché la qualità del cibo ingerito è scadente e quindi poco nutriente.

3 Mangiate in piena tranquillità e masticate moltissimo. Prima di consumare i pasti, se siete stanchi o stressati, fate riposare il corpo e rilassate la mente (respirando con il diaframma). Spegnete la televisione durante i pasti. Occorre mangiare in silenzio, concentrando il vostro pensiero sull’assorbimento dell’energia vitale (prana) contenuta nei cibi vivi.

4 Eliminate lo zucchero industriale e tutti gli alimenti che lo contengono: pasticceria e dessert in generale, caramelle e dolciumi (che predispongono alla leucemia), confetti, marmellate e gelati. Abolite i dessert. Lo zucchero bianco (nel processo di sbiancatura viene utilizzata la ‘corrosiva’ calce viva) è un ladro di calcio che provoca osteoporosi, carie, infiammazioni, febbre, secchezza della gola, perdita dell’appetito, gas, grasso superfluo, colite, diabete, dolori articolari, schizofrenia. La melassa è fra i sottoprodotti provenienti dalla raffinazione dello zucchero e che le industrie non riuscivano a smaltire. Per essa, come in tanti altri casi, è stata inventata la favola del "più sano e naturale".

5 Eliminate o almeno riducete notevolmente il consumo di sale (cloruro di sodio), specie di quello raffinato, e dei cibi che ne contengono una grande quantità: dadi da brodo, olive, capperi, acciughe conservate, baccalà, crackers, tamari, salumi, patatine fritte industrialmente, pop corn, cibi sottolio e sottaceto. In particolare, per prevenire l’ipertensione e gli infarti, è opportuno assumere più potassio (frutta e verdura) e meno sodio (cibi tradizionali).

6 Eliminate o almeno riducete notevolmente il consumo di grassi da estrazione: burro, oli di semi, olio d’oliva e margarina. Quest’ultima viene prodotta trasformando puro olio liquido polinsaturo in un pezzo di grasso solido mediante l’idrogenazione e cioé soffiando un getto di gas di idrogeno nell’olio fino a quando questo non solidifica. Gli oli così lavorati diventano saturi, contraddicendo la pubblicità con cui si promuove la vendita della margarina.

7 Eliminate o almeno riducete notevolmente il consumo di prodotti che derivano da fermentazione: alcool (vino, birra, superalcolici), conserve, sottaceti, tamari, miso, pane, yogurt e aceto.Quest’ultimo (di uva, di mele, di sidro e balsamico) è un fermento che interrompe la digestione salivare e ritarda la digestine degli amidi: può essere sostituito con il succo di limone, di pomodoro o di pompelmo. Va evitato in particolare il lievito di birra, sottoprodotto di scarto difficile da smaltire e che ci contrabbandano come sano e naturale. Se inizialmente non ne potete fare a meno, non bevete più di due piccoli bicchieri di vino o di birra e mangiate al massimo due panini al giorno.

8 Limitate al massimo il consumo della pasta, del riso e degli altri cereali: creano muco e catarro e sono acidificanti (l’acidificazione dei tessuti è la premessa alle malattie degenerative poiché quando si accumula acido nel corpo l’organismo trattiene i liquidi per neutralizzarlo, provocando un aumento del peso e del gonfiore). Il riso e la polenta di mais sono fra i cereali meno dannosi perché poco acidificanti. Ancor meno acidificanti sono la zucca, i topinambur, le patate e le batate (patate americane dolci). Se inizialmente non ne potete fare a meno, limitate il consumo di queste sostanze a non più di tre volte alla settimana.

9 Eliminate o almeno riducete notevolmente il consumo della carne e del pesce (che va in putrefazione ancor prima della carne), dei sottoprodotti animali (latte, burro, formaggi, gelato, uova). Il latte di mucca contiene una quantità di caseina trecento volte superiore a quella del latte umano e che si coagula nello stomaco formando una grossa, stopposa e densa cagliata, molto difficile da digerire.Fra i sottoprodotti provenienti dalla lavorazione dei formaggi e che le industrie non riuscivano a smaltire, vi è anche il siero del latte. Verdognolo, putrido, maleodorante, dal sapore disgustoso, ha l’aspetto del pus e l’odore del vomito ma ciò nonostante esso viene scaricato dal 1978 negli alimenti industriali (minestre liofilizzate, cacao, impasti per dolci, margarina, purea di patate, sughi e condimenti vari, alimenti per l’infanzia, pane, ecc...).

10 Limitate al massimo il consumo di semi di leguminose: soia, fagioli, fave, lenticchie, piselli e ceci. I legumi sono tra gli alimenti più ricchi di proteine, amidi e grassi, difficili da digerire e da assimilare, quindi dannosi.

11 Mangiate alimenti vivi (frutta e verdure biologiche crude): la frutta non va mai mangiata alla fine dei pasti ma sempre il più lontano possibile da altri cibi (almeno tre ore). Essa dovrebbe anzi costituire da sola la parte essenziale di ogni pasto, a causa delle proteine che vi si trovano in quantità e qualità ottimali. La frutta fresca è classificabile in cinque diverse categorie: acida, semiacida, semidolce, dolce e grassa. Anche i semi (arachidi, mandorle, nocciole, noci, noci di cocco, pinoli, castagne) sono ricchi di proteine e possono benissimo sostituire quelle di origine animale. Essi vanno mangiati crudi e allo stato naturale (non tostati né salati), fanno eccezione le castagne che sono semi amidacei e che - se non sono fatte seccare - vanno mangiate bollite o arrostite.

12 Mangiate verdure e ortaggi crudi: cavoli verdi e rossi, cavolini di Bruxelles, cicoria, invidia, insalata riccia, spinaci, verza, cavolfiore, cetrioli, peperoni, pomodoro, zucche gialle, zucchine verdi, finocchi, barbabietole, carote, ravanelli, sedani, rapa, tarassaco, topinambur, carciofi e radicchio. Il sedano e la lattuga, essendo altamente alcalinizzanti, neutralizzano l’acido che si trova nello stomaco e impediscono che lo stesso si gonfi. Se non avete mai mangiato verdure e ortaggi crudi provate e ne resterete piacevolmente sorpresi. Masticateli molto. I funghi, anche quelli commestibili, sono da evitare perché contengono sostanze tossiche. Non consumate troppo peperoncino, cipolla e aglio crudo perché questi cibi, alterando la funione delle papille gustative, vi faranno desiderare alimenti più pesanti.

13 Evitate tutti gli stimolanti e le droghe (sia pesanti che leggere) perché logorano il sistema nervoso: caffè, thè, cioccolato, Coca-Cola (la caffeina contenuta in questi quattro prodotti provoca una distruzione di calcio in misura doppia del normale); cacao, spezie piccanti, tabacco, cocaina, eroina, marijuana...Per togliere la caffeina e la teina vengono usati dei procedimenti chimici che alterano il prodotto e che lo rendono ancora più tossico. Per soddisfare il desiderio di bere qualcosa di caldo la mattina è deliziosa anche l’acqua calda con limone spremuto (il limone non fermenta perché non contiene zucchero). Se inizialmente non ne potete fare a meno, prendete al massimo un caffè o un thè e fumate non più di tre sigarette al giorno.

14 Evitate di mescolare nello stesso pasto cibi tra loro incompatibili sul piano digestivo, come ad esempio gli amidi con le proteine. Pane, carne, pesce, patate, uova, formaggi, noci, castagne... non devono dunque essere mescolati tra loro. La verdura cruda va comunque mangiata prima di ogni altro cibo.

15 Limitate al massimo il consumo di cibi cotti (cibi morti) ed evitate i ‘cibi spazzatura’: fritti (indigeribili), precotti, liofilizzati, surgelati, congelati, omogeneizzati, affumicati, pastorizzati, sterilizzati, conservati in scatola, fermentati, irradiati con materiale nucleare (cobalto 60 e cesio 137).

16 Evitate di bere durante e subito dopo i pasti, altrimenti si diluiscono i succhi gastrici con conseguente rallentamento della digestione. L’acqua bevuta deve comunque essere ‘viva’ (cioé appena sgorgata dalla fonte), priva di cloro (che veniva usato come arma nella Prima guerra mondiale e che unendosi ai grassi di origine animale forma un impasto appiccicoso) e di fluoro (un veleno che provoca la carie anziché prevenirla). La fluorizzazione delle acque è stata inventata negli Stati Uniti nel 1945 per disfarsi delle scorie velenose provenienti dagli scarti della lavorazione dell’alluminio.

17 Evitate di bere le bibite gassate (l’acido fosforico che serve a mantenere le attraenti bollicine si ottiene trattando il fosforo con l’acido solforico e col tempo intacca le sensibilissime pareti dello stomaco), le zuppe, i succhi di frutta prodotti industrialmente, le tisane. Evitate altresì tutti gli alimenti che provocano sete.

18 Mantenete l’intestino sempre pulito (la stitichezza provoca tossiemia). Consumate cibi ricchi di fibre e fate un’apposita ginnastica addominale. I cibi devono transitare velocemente e non devono imputridire nell’intestino. Il nostro corpo non riceve infatti nutrimento se sono occlusi i piccolissimi villi intestinali attraverso i quali vengono assorbite le sostanze nutritive. L’olio forma un velo impermeabile che impedisce il buon funzionamento dei villi intestinali.

19 Quando cambiate un regime malsano di alimentazione per adottarne invece uno sano è facile che avvertiate delle crisi di disintossicazione. Esse si manifestano con possibili nausea, bocca impastata, alito fetido, lingua sporca, mal di testa, diarrea, febbre, orticaria, foruncoli, emorroidi, catarro, muco, vertigini, coliche, vomito, raffreddore, occhi gonfi, ecc... Queste crisi sono delle vere e proprie ‘malattie benefiche’ che non vi devono assolutamente preoccupare. Dovete anzi accoglierle con grande gioia in quanto sono il segnale che il vostro fisico ha ancora la forza vitale e l’energia per reagire al fine di depurarsi e di guarire (vis medicatrix naturae).

20 In caso di malessere, febbre, crisi o malattia restate quindi a letto, digiunate e dormite: guarirete prontamente. Interrompete il vostro digiuno masticando lentamente poca frutta. Evitate di peggiorare la situazione assumendo dei farmaci o dei rimedi ‘naturali’. Non sottoponetevi per nessun motivo a vaccinazioni: i vaccini e i sieri intossicano l’organismo e abbassano le difese immunitarie. Evitate altresì le trasfusioni di sangue (una pratica innaturale): quest’ultimo può essere infetto e si possono contrarre malattie come l’epatite virale e l’Aids. Evitate inoltre le radiografie e ogni tipo di irradiazione perché predispongono alla leucemia.

21 Saltate un pasto alla settimana: l’astinenza alimentare periodica è un riposo fisiologico rigeneratore.

22 Respirate profondamente utilizzando il diaframma. Molte persone, respirando in misura insufficiente, vivono in continuo e dannoso stato di ipossiemia.

23 Camminate tutti i giorni ad andatura sostenuta (90-110 passi al minuto) per almeno mezz’ora. Evitate gli ascensori: salire le scale a piedi è un ottimo esercizio, anche per il cuore. Le scale sono infatti le ‘montagne’ delle città. Sudando ed ansimando si eliminano tossine (il sudore ha pressappoco la stessa composizione chimica dell’urina).

24 Mantenete una posizione eretta ed ‘energica’ (sia camminando che sostando, sedendovi o coricandovi). Eseguite quotidianamente esercizi di stretching o yoga per restituire alla spina dorsale tutta l’estensione e la flessibilità degli anni ‘verdi’.

25 Fatevi la doccia con acqua non troppo calda, senza usare detergenti (sapone, bagno schiuma, shampoo) e strofinando il corpo con un guanto ruvido per eliminare le cellule morte. Terminate la doccia diminuendo sempre la temperatura dell’acqua. Asciugatevi sfregandovi con vigore al fine di attivare la circolazione del sangue. Limitate al massimo i profumi ed evitate i deodoranti. Attraverso le feci, il sudore e l’alito si eliminano le tossine: essi smettono di puzzare se carni e formaggi vengono eliminati dalla vostra dieta.

26 Fatevi frequenti massaggi. Essi sono rilassanti, decongestionanti e stimolano la circolazione: vanno praticati dalla periferia al cuore, seguendo il percorso della corrente sanguigna.

27 Praticate il naturismo (nudismo), facendo bagni di sole e di aria. Non indossate mai abiti stretti e con fibre sintetiche, utilizzando ogni occasione per far respirare il corpo e al tempo stesso facendo attenzione a non raffreddarlo.

28 E' bene tenere sempre in allenamento cervello, muscoli, libido. La sessualità va vissuta con allegria e mai con angoscia. Non fatevi prendere dalla rassegnazione alla minima delusione o al primo insuccesso. Se sotto il profilo sessuale siete troppo agitati e focosi dovete diminuire i protidi (carne, pesce, uova, formaggi, legumi, semi) che agiscono da eccitanti ma che depotenziano le vostre capacità sessuali.

29 Non arrabbiatevi mai e per nessun motivo. Vivete il presente all’insegna del carpe diem. E’ inutile arrovellarsi rinvangando il passato o deprimersi pensando al futuro. Evitate quindi lo stress e l’inquietudine. Per sciogliere le tensioni, praticate ogni sera ad occhi chiusi venti minuti di respirazione lenta, profonda e ritmica (meditazione) : le tensioni spariranno e verrà facilitata l’instaurazione del sonno. Da inquietudini della psiche possono derivare le lacerazioni delle mucose gastriche (ulcere) e le irritazioni croniche dell’intestino (coliti).

30 Lavorate per tutta la vita a qualcosa di significativo e di impegnativo. Siate sempre rigorosi (prima con voi stessi e poi con gli altri) e coerenti, operando conseguentemente per affermare le vostre convinzioni. Abbiate fiducia, tutto si può realizzare. E’ importante avanzare anche di un solo millimetro al giorno, ma nella direzione giusta.

31 Cercate la massima indipendenza. Assumete il pieno controllo della vostra vita e accettate in prima persona la responsabilità della vostra salute e del vostro benessere. Dopo esservi liberati della dipendenza dai genitori, non cadete nella dipendenza dal coniuge, dai figli, dal terapeuta, dal datore di lavoro o dalla guida personale.

32 Non siate mai rigidi ma date il benvenuto al cambiamento e all’avventura, adottando un atteggiamento flessibile. La capacità di adattamento è fondamentale: anche in caso di catastrofe bisogna azzerare tutto e ripartire con rinnovata energia ed entusiasmo. Non vi è nulla di irreparabile, il tempo medica tutto.

33 Siate sempre attivi mentalmente ed emotivamente. La crescita e l’evoluzione mentale non si devono mai arrestare. La curiosità e la meraviglia per la vita aiutano infatti a rimanere giovani. Cercate quindi di abbandonare pregiudizi, miti, credenze errate e negative, informandovi a fondo e verificando di persona le varie stuazioni.Sviluppate una rete di amicizie solidali (la solitudine e la tristezza accorciano la vita) e viaggiate molto.

34 Sorridete alla vita, sviluppate il senso dell’umorismo, dell’autoironia e della spontaneità. Mantenete una grande stima e una chiara immagine di voi stessi ma non ostentateil vostro IO e i vostri successi.

35 Invidia, meschinità, competizione, mancanza di generosità, mania di persecuzione, rancore e avarizia fanno vivere poco e male. L’attività frenetica permette spesso di accumulare denaro ma fa fare una brutta vita. State lontano dai giochi d’azzardo, dalle corse e dai giochi di carte legati al denaro. Siate onesti, non mentite e cercate sempre la verità. Fate scelte chiare, audaci e univoche, senza tradire i vostri ideali.

36 Vivete in armonia con l’ambiente che vi circonda. Amate le altre persone e la natura: gli altri animali, le piante, l’aria, l’acqua, la terra. Evitate tutte le attività aggressive, coltivate un atteggiamento benevolo e amichevole, tollerate le opinioni altrui. Coltivate la pazienza, l’equilibrio, il sangue freddo, la calma e la tolleranza. Evitate le cattive compagnie, le letture malsane, le influenze nocive.

37 Vivete il più possibile in un ambiente sano. Evitate le grandi metropoli a causa del forte rumore, dello smog, della confusione, dell’inquinamento luminoso, dei quartieri dormitorio... Evitate di restare a lungo in ambienti chiusi e male illuminati, specialmente con persone che fumano.Vivete lontano dagli elettrodotti di grande potenza (380 KV), dalle cabine di trasformazione elettrica, dalle linee elettriche posate sulle facciate delle case, dai ripetitori radiotelevisivi, dai terminali video (almeno alla distanza di un braccio) e da ogni fonte d’inquinamento elettromagnetico (sistemi ricetrasmittenti dei telefonini, sistemi radar, forni elettrici a resistenze, lavatrici - specialmente durante il riscaldamento dell’acqua - ed elettrodomestici in generale). Non usate il forno a microonde, non dormite con un apparecchio elettrico in prossimità della testa, evitate la permanenza prolungata sotto il casco del parrucchiere, evitate le apparecchiature elettromedicali (pace-maker = possibili rischi di leucemie e tumori), staccate la spina della termocoperta prima di andare a letto, limitate l’utilizzo del phon.


Fonte: http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2008/06/13/igienismo-la-scienza-della-salute.html

La verità nuda e cruda.

La vita nasce cruda: tutti i processi biologici si svolgono entro certi limiti di temperatura, temperatura entro cui cellule e tessuti svolgono le loro attività vitali.

Sulla terra, le uniche specie che si alimentano con cibi cotti sono: l'uomo e gli animali domestici.

Prima dell’utilizzo del fuoco, l’uomo assumeva dall’ambiente cibi crudi e la vita passava così direttamente dal cibo all’uomo, come in tutti gli altri animali.Il fuoco cuocendo i cibi, in realtà uccide la vita dell’alimento.

Esempio: un chicco di grano crudo, se viene seminato.. germoglialo stesso chicco di grano, se viene prima cotto e poi seminato.. marcisce.

Il Dr. Kouchakoff, medico svizzero di Losanna, dopo anni di studi su migliaia di persone, in un suo saggio (1937), dimostra che ogni volta che consumiamo del cibo cotto si determina nell’organismo la leucocitosi (aumento dei globuli bianchi): l’organismo attiva una reazione di difesa, difesa verso un cibo che non riconosce come adatto all'organismo.Secondo la medicina ufficiale la leucocitosi digestiva è fisiologica, ma nessuno si domanda il motivo per il quale questo processo non si determina con i cibi crudi.L’italiano Dr. Lusignani, con teorie ancor più lungimiranti e innovative, già nel 1924 aveva dimostrato che consumando cibi crudi, l’organimo si rilassa e rispetto al calibro vasale si determina una vasodilatazione con leucopenia (diminuzione del numero dei globuli bianchi); consumando invece cibi cotti, si verifica una vasocostrizione ed un aumento dei globuli bianchi.Avvicinarsi al crudismo è abbastanza semplice, ma ci vuole competenza, è importante fare tutto in maniera graduale.

lunedì 30 marzo 2009

venerdì 27 marzo 2009

Il gusto alterato!

Avevo preso dei fagioli in barattolo di vetro, quelli precotti. Andrea ha mangiato due fagioli dicendo che erano sott’aceto, ma non avevano aceto negli ingredienti. Io li ho assaggiati e avevano uno spiccato sapore aspro e di aceto. Erano andati a male!!! Curioso quindi il sapore aspro di aceto che avevano preso. L’aceto che comunemente si consuma come condimento assume quel sapore grazie al processo della “fermentazione” delle mele o dell’uva (vino) che altro non è che un processo di decomposizione dell’alimento. Quindi ricordate: aceto = morte! Uva e mele (mature, ma non fermentate) = vita!

... ad Andrea piacevano pure! Ci vuole parecchio tempo per valutare in modo obiettivo i sapori perché per anni abbiamo ingannato i nostri sensi. –

Manu

Niente carne ai frugivori

La classe dei carnivori ha una struttura fisica predatoria (artigli, canini sviluppati), intestino breve e fortemente acido (10 volte di più di un normale erbivoro); l'intestino breve, (solo 3 volte la lunghezza del tronco) serve ad evitare una sosta troppo prolungata della carne ingerita, in quanto essa è facilmente putrescibile. L'intestino breve, inoltre, è fortemente acido perché deve neutralizzare le sostanze tossiche carnee.

Passiamo alla classe degli erbivori: struttura fisica forte ma non aggressiva, dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti, e canini per dilaniare; intestino lungo sino a 20 volte il tronco, enzima digestivo capace di trasformare e assimilare la cellulosa delle piante.

Adesso osserviamo l'uomo: struttura fisica non aggressiva, tubo digerente lungo 12 volte la lunghezza del tronco, mandibole deboli e non pronunciate, dentatura sviluppata soprattutto negli incisivi per mordere e addentare frutti e nei molari piatti e robusti per macinare semi e verdure, stomaco debole e poco acido, che non possiede gli enzimi adatti a neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne.Fisiologicamente l'uomo è più simile ai mangiatori di piante come le scimmie o gli elefanti che non ai carnivori come tigri e leopardi.

I carnivori, ad esempio, non traspirano dalla pelle: la temperatura corporea viene regolata con il respiro accelerato e l'estrusione della lingua. Gli animali vegetariani, invece, sono dotati di pori sudoriferi per eliminare le impurità e regolare la temperatura.L'uomo ha una mano pensile come le scimmie e i roditori, atta ad afferrare e cogliere frutti ed oggetti tondeggianti. Se consideriamo la placenta, quella umana è discoidale, come quella delle scimmie antropoidi.

Sembra dunque che l'uomo abbia come cibo elettivo la frutta e la verdura.L'uomo è naturalmente frugivoro. È diventato onnivoro ed è una degenerazione.
Intorno a discariche maleodoranti, distanti centinaia di chilometri dal mare, vivono a volte comunità di gabbiani che si nutrono dei rifiuti, ma non sono “rifiutivori”, semmai si sono aberrati alterando le loro abitudini a discapito della loro salute e primordiale bellezza.

Adesso, chi sostiene che l'uomo è frugivoro e che la frutta dolce e succosa è il suo alimento perfetto, diventa oggetto di scherno e derisione, essendo agli antipodi della condizione attuale.

Il cibo cotto

Che il cibo cotto sia un alimento morto viene dimostrato dal fatto che un seme cotto non germina più, un uovo di gallina fecondato se cotto non darà mai un pulcino, una pianta strappata con l’apparato radicale integro se sottoposta a cottura non riattaccherà mai più.
Con la cottura le proteine subiscono un brusco decadimento del loro valore biologico, tale decadimento è particolarmente intenso in caso di bollitura; se poi la cottura avviene mediante arrostimento o tostatura le proteine si denaturano e producono sostanze tossiche da piroscissione alcune delle quali notoriamente cancerogene, come il benzopirene.
Le carni alla griglia sono causa, ormai accertata, di cancro.
La stessa cosa si può dire dei semi sottoposti a torrefazione (caffè, cacao, pane abbrustolito ecc.): si formano dei catrami di piroscissione nei quali sono state individuate almeno una decina di sostanze cancerogene (prof. R. Lautie, Vie et Action).
La digeribilità delle proteine diminuisce con la cottura (eccetto per l’albume dell’uovo).
Le sostanze proteiche a 60° iniziano a flocculare e poi coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici.La cottura impedisce la digestione salivare e rende gli amidi meno digeribili. Il calore sui grassi causa ossidazione che porta dapprima alla formazione di perossidi e di idroperossidi e poi di acidi grassi a catena corta. Inoltre la glicerina che si libera è un composto altamente tossico. L’acido linoleico, come il linolenico, preziosi per la sintesi dei fosfolipidi, subiscono con il calore delle modifiche strutturali che li rendono inattivi. Il grasso cotto ritarda l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro e rallenta lo sviluppo delle ossa.

L’ingegnere francese Andrè Simoneton gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarismo e si dette a studiare la causa del potere guaritore delle piante. Scoprì che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano intorno a 6500 Angstrom mentre in condizioni di malattia o di cattiva alimentazione scendono sempre ad di sotto di tale livello.Simoneton divise gli alimenti in tre categorie:1) alimenti morti (cibi cotti o conservati, margarina, pasticceria industriale, alcol, liquori, zucchero bianco e grezzo): questi prodotti hanno radiazioni nulle o quasi nulle;2) alimenti inferiori (carne, salumi, uova non fresche, latte bollito , caffè, tè, cioccolato, marmellate, formaggi, pane bianco: questi hanno radiazioni inferiori a 5000 Angstrom;3) alimenti superiori (frutta cruda e matura e verdura cruda e fresca): questi cibi hanno radiazioni molto elevate tra 8000 e 10000 Angstrom. Inoltre le radiazioni della frutta e della verdura sono più alte quanto più breve è il tempo trascorso dalla loro raccolta.
Gli alimenti che non si possono mangiare crudi non erano destinati dalla natura a nutrirci.

Quando gli uomini si nutrivano di cibi crudi vivevano più a lungo ed erano più forti e più resistenti alle fatiche.Gli animali nutriti con carne cotta vivono meno a lungo ed hanno minori capacità di riproduzione inoltre tendono a sviluppare maggiori malattie mentre l’alimentazione cruda rende perfino più agevole il parto degli animali.
La cottura distrugge il corredo vitaminico, specie delle vitamine termolabili: enzimi, ormoni, antiossidanti naturali: elementi che sono alla base delle difese naturali dell’organismo;- cambia ciò che era organico in inorganico rendendolo inutilizzabile dall’organismo; specialmente le vit. B e C solubili in acqua, si dissolvono alla prima cottura; causa grande perdita di minerali solubili, dal 20 al 70%;- la cottura a vapore produce una perdita dal 22 al 43%; produce acido urico che danneggia lo stomaco, intestini, reni, fegato, polmoni, cuore.
Maggiore è l’acqua che si usa per cuocere il cibo maggiore è il quantitativo di nutrienti che va perso. Il cavolo cotto perde il 62% delle proteine, il 72% del suo calcio, il 60 % di fosforo e il 67% di ferro. La perdita di vit. C degli ortaggi è del 45%; nei germogli di soia è del 70%.
Un cibo cotto è un cibo ossidato. Quando la carne viene bollita i fosfati organici si trasformano in inorganici. Con il cibo cotto l’organismo non potendo trarre tutto il nutrimento necessario sente il bisogno di ingerire maggiori quantità di alimenti, con ciò che ne consegue. Se ci si nutrisse di cibi crudi ne basterebbe la metà del quantitativo che ingeriamo da cotto.
Non è vero che le cose cotte sono più appetitose: sono, eventualmente, i condimenti che le rendono tali, ma le spezie e gli aromi sono spesso tossici.

Da ricordare che tra i tanti tristi primati dell’uomo (come quello di essere il solo animale che prende il latte di un altro animale anche dopo lo svezzamento) è quello di cuocere e mischiare i cibi che mangia.
Il cuoco arrostisce, bolle, cuoce in umido, aggiunge salse, intingoli, sostanze aromatiche e poi mescola e mescola fino a che della sostanza iniziale, totalmente contraffatta, non è più possibile riconoscere il gusto, il colore, l’aroma. Un cibo che non esiste in natura: adatto ad un popolo destinato ad non esistere.Camuffare la morte, il sapore e il truce aspetto della salma di un animale, con i colori e i sapori della vita, questa in sintesi la professione del cuoco. Più uno chef è rinomato e famoso, più spavalde, arroganti, avventurose e blasfeme saranno le sue proposte e le sue modificazioni, le sue macchinazioni infernali sul cibo, elaborate in costante contraddizione con le esigenze salutistiche di chi dovrà consumare le sue taroccate opere d’arte culinaria.




Estratto da un articolo di Franco Libero Manco

giovedì 26 marzo 2009

Earthlings

Noi umani, non essendo l’unica specie sul pianeta, condividiamo questo mondo con milioni di altre creature viventi e insieme ad esse evolviamo.

Nonostante ciò, è il terrestre umano che tende a dominare la Terra, spesso trattando gli altri terrestri e creature viventicome meri oggetti.Questo è ciò che si intende per “specismo”.

Per analogia con il razzismo eil sessismo, il termine “specismo” è la tendenza a favorire l’interesse dei membri della propria specie su quello dei membri di altre specie.


Lontano dalla natura universale e vivendo secondo complicati artifici, l’uomo civilizzato osserva le creature attraverso la lente della sua conoscenza e, pertanto, l’immagine che ne risulta è ingrandita e distorta.
Li trattiamo con superiorità, per la loro "incompletezza". Per il loro tragico destino di aver assunto forme così "inferiori" alle nostre. E in questo ci sbagliamo enormemente.


Perchè l’animale non dovrebbe essere paragonato all’uomo.
In un mondo più antico e più completo del nostro, essi si muovevano finiti e completi, dotati di quell’estensione dei sensi, che noi abbiamo perso o mai posseduto, vivendo attraverso voci che noi non udiremo mai.

Per la maggior parte di noi, il nostro rapporto con gli animali è limitato al fatto di possedere uno o due animali domestici.

La gente spera che la carne che compra provenga da animali che sono morti senza soffrire, ma la verità è chenon sono interessati a saperlo.

Coloro che acquistano prodotti che richiedono la sofferenza degli animali, non meritano la comodità dell’ignoranza come scusa per non conoscere l’origine della carne che comprano.
Allora, da dove viene il nostro cibo?
Questo è stato il primo, grande documentario ad avermi risvegliato la coscienza, ad avermi reso più consapevole del sistema che mi circonda, realizzando che il mondo in cui vivo non è affatto come mi appare esteriormente.


Questo è un filmato importante, essenziale, andrebbe visto da tutti perché mostra qualcosa che si fa di tutto per nascondere (per impedire il risveglio spirituale attraverso l'amore) e che è di fondamentale importanza conoscere per il proprio percorso di crescita individuale.


Qui puoi vedere il filmato con sottotitoli in italiano: http://veg-tv.info/Earthlings

Accumulo di muco


dal libro “Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” di Arnold Ehret:


È della massima importanza che per mezzo del nostro sistema di diagnosi impariamo molto bene come appare l'interno del corpo umano. La diagnosi deve quindi rilevare la quantità individuale dei materiali di rifiuto immagazzinati nel corpo del singolo paziente.

Gli esperti nelle autopsie affermano che dal 50% al 70% dei colon esaminati contengono materia estranea come vermi e feci vecchie di decenni dure come pietre. Le pareti interne degli intestini sono incrostate da vecchie feci indurite e assomigliano all'interno di un camino sporco. Ho avuto dei pazienti grassi che hanno eliminato dai 20 ai 30 chili di materiali di rifiuto di cui da 5 a 7 chili solo dal colon, costituiti principalmente da vecchie feci indurite.

Il cosiddetto uomo medio "sano" di oggi porta continuamente con se fin dall'infanzia parecchi chili di feci mai eliminate. "Andare di corpo bene una volta al giorno" non significa assolutamente nulla. Una persona grassa e malata di fatto è un "pozzo nero" vivente. È stata un vera sorpresa per me scoprire che alcuni dei miei pazienti avevano gia fatto delle cosiddette "cure naturali".

Come ho svezzato Alfred!

Alfred gode di una salute ottima. In effetti dall’igienismo abbiamo avuto molte delle risposte che non trovavamo altrove, e il bimbo, che ora ha quasi quattro anni, non ha mai avuto bisogno di alcun tipo di terapia. Quindi nessun ricorso a vaccini, antibiotici, o altri farmaci chimici, ma neppure nessun ricorso a rimedi tradizionali alternativi, quali quelli omeopatici, fitoterapici, ayurvedici ecc.. Ci siamo decisi a scrivere la nostra esperienza perché potrebbe essere utile a tantissimi altri genitori e a chiunque sia interessato all’argomento bambini e salute. Siamo convinti che, se messo a disposizione del grande pubblico, l‘Igienismo, ovvero la scienza della salute, risolverebbe i problemi di milioni di persone e riteniamo sia profondamente ingiusto e crudele che tale scienza non venga divulgata."

Medico di te stesso

Essere medici di sé stessi implica prima prendere atto della propria responsabilità su di noi e sull'ambiente.

Significa ammettersi ignoranti e allocchi vittime dell’inganno della scienza.Significa conoscere le leggi della vita osservandola e studiando i principi igienisti.

Ogni igienista cerca di prevenire la malattia curando l’alimentazione, la respirazione, l’esercizio fisico, l’equilibrio mentale, avendo cura dell’ambiente in cui vive, dei ritmi vitali, e di ogni altra esigenza. Se si ammala sa che, nonostante la buona volontà, deve aver trascurato qualcosa oppure che ha agito come agente patogeno uno squilibrio ambientale che non è in relazione con il suo comportamento: in ogni caso deve individuare e rimuovere l’errore o sottrarsi, per quanto possibile, allo squilibrio ambientale affinché la malattia non si ripeta e non si cronicizzi.

Ma a parte questo lavoro di riflessione e cambiamento delle abitudini, dei comportamenti, e dell’ambiente, cosa fa immediatamente un igienista in caso di malattia?
Lungi dall’inibire e arrestare la malattia, mette il corpo nella condizione migliore per portarla a termine, dal momento che essa è un processo riparativo.

Mettendo il corpo in completo riposo fisiologico in modo che possa utilizzare tutte le energie nei processi riparativi, senza alcuna dispersione in attività psicofisiche non essenziali. Ma per il completo riposo fisiologico è necessario il digiuno: il corpo utilizza l’”autolisi” (consumo dei tessuti) in modo tale da consumare le cellule e i tessuti superflui, sovrabbondanti o patologici per nutrire i tessuti vitali.

Il digiuno pertanto intensifica la disintossicazione perché incrementa l’azione degli emuntori e rende inoltre possibile con l’autolisi la distruzione degli accumuli patogeni e delle cellule degenerate: per questo è parte integrante del riposo fisiologico che potenzia l’autoguarigione.Un digiuno drastico su un corpo intossicato gravemente può essere alquanto controproducente.

Fonte: http://digilander.libero.it/igienenaturale/

La disinformazione!


Per vendere e per guadagnare sui malaticci cronici vengono usate queste tecniche:


1 - promuovere una alimentazione varia (un buon consiglio, peccato che viene applicato per carne, latticini, cereali, cioè dei non-alimenti; così spesso verdura e frutta finiscono secondi se non ultimi nella scaletta alimentare): la trappola che ci raccontano è che un vegano o un crudista vegano sono soggetti a maggiori pericoli da carenze di un onnivoro. È vero il contrario.

2 - mangiare tre volte al giorno, pasti abbondanti (primo secondo e dulcis in fundo) più merende a metà mattina/pomeriggio. In realtà secondo il ritmo fisiologico la colazione andrebbe saltata e certamente mangiare tanto e mal combinato (come mischiare amidi e legumi o la frutta a fine pasto) non farà star bene.

3 - mangiare sempre qualcosa quando si è debilitati peggiorando la situazione. Il più delle volte viene erroneamente consigliato il riso credendolo un cibo leggero. Il digiuno è invece un ottimo aiuto!

4 - indurre a pensare che poco fa bene, troppo fa male, questo buon principio derivante da una legge naturale viene esteso al consumo di cibi non idonei e contaminati, a condimenti (sale, zucchero, olio, spezie) a caffè, alcool, tè, tabacco, droghe, veleni chimici vari... (l'effetto "goccia d'acqua" di certi veleni indebolisce progressivamente l'organismo e quindi lo spirito)

Spesso le persone a cui viene consigliato un diverso tipo di alimentazione reagiscono nervosamente formulando pensieri come:

cazzata n.1 – meglio vivere10 anni così, che 100 mangiando frutta e verdura! (è un illusione vivere bene se sei schiavo dei 5 sensi!)

cazzata n.2 – se tutto è contaminato meglio variare i veleni assunti! (meglio piuttosto potenziare corpo/spirito per ridurre l'effetto dei veleni)

cazzata n.3– per contrastare carenze vitaminiche necessito di integratori! (vedere capitolo a parte...)

Si tratta in definitiva di una effettiva cospirazione alimentare o di ignoranza culturale? Io credo ENTRAMBE LE COSE!

Gli scopi occulti sono:

1 Stimolare ripetutamente e irritare corpo e mente impedendo il risveglio della coscienza, l’espressione dell’amore e limitando la spinta vitale creativa e spontanea.

2 Impedire alle persone di entrare nella mentalità dell’auto sostentamento e dell’indipendenza economica, ancorandole al meccanismo della schiavitù lavoro – salario – consumo per provvedere a oggetti usa e getta, cibi snaturati nonchè a farmaci velenosi.

3 Mantenere corpo e spirito in uno stato cronico di paura e malattia generando una reazione avversa nell’interrelazione fra individui e riuscendo così a concretizzare il principio: dividi et impera
Illudere le persone di essere felici attraverso la costante stimolazione dei piaceri sensoriali.

4 Indebolire geneticamente di generazione in generazione la razza umana come è stato fatto con i vegetali oggi in commercio, selezionati e innestati, accelerando la loro crescita con sostanze chimiche estratte e introdotte in terra impoverita di energia vitale, alterando l’equilibrio complesso del processo vitale di nutrizione dalla terra alla pianta.

Imparando da quel che sta accadendo alle piante e agli animali, il presumibile obiettivo, a mio parere è quello di fare altrettanto con gli esseri umani, controllandone la volontà e gli impulsi vitali attraverso macchine, riducendo al minimo la capacità difensiva dell’organismo umano.

Le persone purtroppo non vogliono fare la fatica di cambiare.
Preferiscono farsi operare piuttosto che variare una cattiva abitudine.
Non credo che nessuno sceglierebbe il prurito per il piacere di strofinarsi; eppure é quello che molti fanno. Ma noi no vero?

Scritto da: Andrea

Paura per le proteine?

Quando si parla di proteine qualificandole come uno dei cosiddetti principi alimentari, occorre sempre tener presente che tutti codesti principi partecipano assieme, alla sintesi della materia cellulare: deve prevalere, cioè una visione olistica, globale, "sinfonica", in quanto tutti i nutrienti sono interdipendenti e tutti sono egualmente indispensabili. Si può essere certi che, viceversa una visione settoriale da luogo a valutazioni errate.

Per capirci: le proteine sono mal digerite in assenza di vitamine e il loro metabolismo dipende da quello dei glucidi e dei lipidi, almeno in parte. Questo ci fa pensare subito alla frutta, dove, appunto, la coesistenza ed interdipendenza dei diversi principi alimentari da luogo ad un complesso (fitocomplesso) armonioso che rappresenta, nel contempo, l'optimum anche dal punto di vista nutrizionale.

Ci dicono che ormai l’uomo si è adattato a carne e merde varie.Forse l'organismo umano, adattandosi alla alimentazione carnea, assunse le caratteristiche anatomiche e fisiologiche tipiche dei carnivori?
NO, conservò le caratteristiche del fruttariano.
Dopo milioni di anni di innaturale alimentazione carnea, le nostre unghie non si sono trasformate in artigli, il nostro intestino non si è accorciato, i nostri canini non si sono allungati trasformandosi in zanne, il nostro succo gastrico non ha aumentato la sua originale e debole acidità tipica dei fruttariani, il fegato non ha esaltato la sua capacità antitossica, ne è scomparsa l'istintiva attrazione esercitata sull'uomo in età infantile dalla frutta e neppure è scomparsa la altrettanto istintiva repulsione esercitata dalla carne sul bambino appena svezzato.
Tutti segni, questi, che l'alimentazione carnea è così estranea agli interessi nutrizionali e biologici dell'uomo che questi non riesce ad adattarvisi, pur subendo le pesanti conseguenze di un innaturale carnivorismo per lunghissimo tempo.

Il prof. Alan Walzer è giunto alla conclusione che la frutta non è soltanto il nostro cibo più importante, ma è l'unico al quale la specie umana è biologicamente adatta.Walker ha studiato lungamente le stilature ed i segni lasciati, nei reperti fossili, sui denti, dato che ogni tipo di cibo lascia sui denti segni particolari; scoprì, così, che "ogni dente esaminato, appartenente agli ominidi che vissero nell'arco di tempo che va da 12 milioni di anni fa, sino alla comparsa dell'Homo erectus, presenta le striature tipiche dei mangiatori di frutta, senza eccezione alcuna".
Istintivamente, quindi, i nostri progenitori mangiavano quello che la natura offriva loro, cioè la frutta matura, colorita, profumata, carnosa, dolce. Ed è facile immaginare che i nostri progenitori mangiassero la frutta spensieratamente, nulla sapendo sulla quantità e sulla qualità di proteine contenute nella frutta, guidati unicamente dall'istinto.

Mangiar frutta è l'espressione indiscutibile dei bisogni fisiologici nutrizionali delle nostre cellule; esso si manifesta anche prima della fine della lattazione, reso evidente dalla appetibilità e anche dalla avidità con le quali il bambino ancora lattante assume succhi di frutta fresca, che possono sostituire in certi casi anche il latte materno (succo d'uva, per esempio.Per masticare occorrono i denti ed i denti cominciano a nascere verso la fine della lattazione, cioè del periodo in cui l'accrescimento del cucciolo umano è affidato alla suzione della secrezione lattea delle ghiandole mammarie della madre. Al termine della lattazione l'istinto ci orienta decisamente verso la frutta. Altro che pappette di omogeneizzati.

Esiste, quindi, iscritta biologicamente una "continuità nutrizionale tra il latte materno e la frutta", per cui possiamo a giusto titolo considerare questi due alimenti i prototipi alimentari ancestrali dell'uomo.
L'uomo ha un fabbisogno singolarmente modesto di proteine, come è facilmente dimostrabile esaminando il latte materno. All'uomo non si addicono cibi ad alto contenuto proteico, che risulterebbero dannosi alla sua salute.

E' noto che entro il 6° mese di vita extrauterina l'uomo giunge a raddoppiare il proprio peso e a triplicarlo entro il 12°, alimentandosi unicamente con il latte materno. Sino a 5 giorni dopo la nascita del figlio, il latte umano contiene il 2% di proteine e questa percentuale, a partire dal 6° giorno, comincia a calare progressivamente e lentamente sino a raggiungere, dopo 3-4 settimane, 1'1,3% e, dopo 7-8 settimane, 1' 1,2%, percentuale che verrà poi mantenuta più o meno costante sino alla fine dell'allattamento.Poiché la velocità di accrescimento è massima nei primissimi giorni di vita e poi via via decresce, è logico anche che la percentuale delle proteine contenute nel latte, e che costituiscono il necessario materiale di costruzione, debba seguire lo stesso andamento.
L'accrescimento ponderale dell'individuo continua, come si sa, anche dopo la comparsa dei denti, per terminare tra i 21 e 24 anni, ma con una velocità estremamente ridotta rispetto a quella del lattante.
E' pertanto del tutto ovvio che l'alimento che subentrerà al latte materno dovrà avere una percentuale di proteine corrispondente ai reali bisogni di proteine dell'individuo non più lattante, in linea con la decrescenza, prima comprovata, di tali bisogni proteici.

Riassumendo, "il fabbisogno proteico dell'uomo è massimo nel lattante, medio nell'adolescente, minimo nell'adulto":Tanto è vero che non possiamo nutrire un neonato umano, il cui latte contiene 1' 1,2% di proteine, con il latte per es. di mucca, che contiene il 3,5% di proteine senza determinati accorgimenti come la elementare diluizione, nel tentativo di evitare enteriti e altri malanni, anche gravi.

Il corpo umano, quindi, osserva proprio questa regola, cioè la cosiddetta "legge del minimo", che a nostro parere potrebbe chiamarsi "legge dell'optimum" in quanto, se l'individuo ingerisce cibi contenenti dei nutrienti in quantità eccedenti il proprio fabbisogno, tale eccesso diviene per l'organismo una vera e propria scoria tossica ed il corpo cerca in tutte le maniere di sbarazzarsene, cosa che avviene in speciale modo per le proteine, come in precedenza s'è già detto.

La frutta, che ha, appunto, in media, un contenuto proteico adeguato ai bisogni nutrizionali normali della fase successiva allo svezzamento, cioè, mediamente inferiore a quella riscontrata nel latte materno che nel periodo terminale dell'allattamento si aggira attorno all'l,2%
Dal punto di vista proteico un chilo di patate costituisce un cibo relativamente assai più nutriente di un etto di carne o di formaggio perché l'organismo umano riesce ad utilizzare dalle patate una quantità di proteine sette volte maggiore di quelle che utilizzerebbe mangiando carne o formaggio, dato che le proteine di un etto di carne o di formaggio sono concentrate, mentre la stessa quantità di proteine è nelle patate diffusa in una massa di dieci etti.La stessa cosa vale per le mele, che sono molto nutrienti in quanto le loro relativamente scarse proteine (0,35%) sono utilizzate al 100%.

Tutti i vegetali, anche i più negletti e poco noti, contengono proteine, nessuno escluso: questo è un punto fermo, che occorre tenere sempre presente.Elenchiamo ora i più comuni frutti carnosi con i relativi contenuti proteici, in percentuale:
albicocca................................................. 0,8
anguria.................................................... 0,9
arancia.............................................. 0,9-1,3
avocado.................................................. 2,6
banana.................................................... 1,4
cetriolo................................ .................. 0,9
ciliegia ................................................... 1,2
dattero ................................................... 2,2
fico ........................................................ 1,5
fico d'India.............................................. 0,8
fragola..................................................0,9
kaki ...........................................................1
lampone .................................................1,4
limone .....................................................0,9
mandarino.................................................. 1
mela ..................................................... 0,35
melone ................................................... 1,3
mora......................................................... 1
nespola................................................. 0,45
peperone ................................................1,2
pera ........................................................0,6
pesca ...................................................... 0,7
pomodoro................................................ 1
prugna.................................................... 0,8
uva ..................................................... 1-1,4
zucchina................................................. 1,5
media: 28,75/26 =1,1%
Ed ecco le percentuali di proteine presenti negli ortaggi più comuni, limitatamente a quelli che si possono utilizzare crudi:
asparago.................................................. 1,8
barbabietola............................................. 1,2
barbabietola rossa..................................... 1,6
carciofo.................................................... 2,4
cavolfiore................................................. 2,6
carota...................................................... 1,2
cicoria...................................................... 1,6
cipolla...................................................... 1,4
cavolo verza............................................. 3,3
cavolo rosso.............................................. 1,9
finocchio................................................... 1,9
lattuga e simili.......................................... 1,3
pastinaca.................................................. 1,7
porro........................................................... 2
ravanello .................................................... 1
sedano (foglie/gambi)................................. 1,3
sedano-rapa.............................................. 1,5
spinacio.................................................... 2,2
media: 31,9/18 = 1,78%
Dando in giusta misura la prevalenza alla frutta, in media la carica proteica dei cibi che dovrebbero essere utilizzati dall'uomo si attesta su 1,3% circa. Tale percentuale è largamente sufficiente, anzi superiore (sempre in media, che è quel che conta) al fabbisogno dell'uomo, specie dopo il completamento dello sviluppo, cioè dopo il 24° anno di età.

Fonte: Prof. Armando D'Elia